Giovane emigrante con la valigia di cartone, Davide Santon ha lasciato il campionato dopo essere stato rimandato dal calcio italiano. Un volo diretto in Inghilterra, ad attenderlo c’era il Newcastle ed una nuova vita in Premier. Ma le parabole della vita sono imprevedibili, così dopo 82 presenze nell’ex club di Alan Shearer, il canterano nerazzurro si ritrova a passare nuovamente dal via, con addosso quella maglia nerazzurra che pochi anni prima l’aveva consacrato al mondo intero come il “bambino” prodigio. 
 
UN MILITARE IN LICENZA - Giusto il tempo di riassaporare l’aria di casa, come un militare che torna in licenza, per Davide Santon sembrava già tempo di salutare nuovamente. La rivoluzione di Mancini è travolgente, sono pochi quelli che resistono al repulisti del tecnico jesino, ma il ragazzo non si perde d’animo, lavoro nel silenzio e lascia chiaramente intendere che questa volta non ci sta e da qui arriva il no al Watford. Perché, col dovuto rispetto verso tutti, da D’Ambrosio a Nagatomo passando per Juan Jesus, nessuno dà l’impressione di essergli superiore. Se restano loro resto anch’io: questa la riflessione del difensore classe 1991 e a giudicare dagli esiti, non aveva affatto torto. 
 
VOLTO DELL'INTER VINCENTE - Nell’Inter delle quattro vittorie in quattro partite c’è anche la firma di Davide Santon, sempre titolare finora. Roberto Mancini gli ha attribuito la responsabilità della fascia destra e l’esterno nerazzurro non si sta accontentando di svolgere il compitino. Decisivo nel derby nel servire l’assist a Guarin e solido in fase difensiva, dove invece aveva dimostrato le proprie lacune in passato. Anche la gara conto il Chievo ha mostrato un Santon completamente rinvigorito, che non ha fatto mancare il proprio apporto fino al 95esimo minuto. Un giocatore che a questo punto inizia a fare molto comodo a Roberto Mancini e chissà che anche Conte non inizi a farci un pensierino.