L'Inter del passato è scesa in campo in Cina, quella Cina che rappresenta, in parte, l'Inter del presente. Il vicepresidente Zanetti ha indossato nuovamente gli scarpini al fianco di Francesco Toldo, Marco Materazzi, Alvaro Recoba, Ze Maria e tanti altri. E Matrix, il centrale nerazzurro, tra i protagonisti del Triplete, ha detto la sua su Luciano Spalletti, il simbolo della risalita nerazzurra, l'uomo scelto per riportare in alto l'Inter: "Questa Inter è nuova, soprattutto con l’arrivo di Spalletti la squadra è cambiata, adesso è più unita, però quest’anno ci sono 5/6 squadre competitive". L'ex 23 interista è solo l'ultimo di uno degli eroi del 2010 conquistato dal tecnico toscano. 

MILITO, CHIVU & CO - Spalletti ha cambiato gli scenari, ha realmente spostato gli equilibri, ridestando una squadra che veniva da troppi anni difficili. Lo ha detto Chivu, a inizio stagione: "Spalletti è l’uomo giusto per l’Inter, era la scelta migliore da fare visti gli ultimi anni difficili dovuti a mille cose". Scelta migliore alla quale ha contribuito anche Javier Zanetti, ancora in società: "E' geniale!"; e dalla quale è rimasto sorpreso Cambiasso, l'ago della bilancia dell'undici che fu di Mourinho: "E' una sorpresa, contro il Napoli meritava di più". Non solo il cuore, ma anche il braccio di Mou, Diego Milito, ha elogiato il tecnico di Certaldo: "Spalletti è stata un’ottima scelta, la migliore possibile. Per lui parlano la sua carriera e i risultati raggiunti in tutte le società per le quali ha lavorato. Già prima di conoscerlo di persona sapevo che era uno dei migliori in circolazione perché affrontare le sue squadre non è mai stato semplice, ma questa estate, dopo essere stato in Cina con l’Inter, ho potuto toccare con mano quanto è bravo. Avere uno così in panchina ti dà una grande spinta e ti permette di affrontare qualsiasi sfida con fiducia e ottimismo". Fiducia e ottimismo: Luciano Spalletti guida la nuova Inter e conquista quella del passato.