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L'Inter ha scelto: via Frank de Boer. Decisione che era nell'aria da tempo e che diventerà ufficiale nella giornata di oggi, dopo la sconfitta con la Sampdoria e prima del match decisivo con il Southampton, gara da dentro o fuori per i nerazzurri, costretti a vincere per proseguire il proprio cammino in Europa League. Contro i Saints, in panchina, ci srà Stefano Vecchi, allenatore della Primavera nerazzurra. 

Classe '71, è un ex calciatore: ha calcato i campi di provincia fino al 2005, anno in cui decise di passare dall'altra parte della barricata. Spezia, Arezzo, Fiorenzuola, Brescello, Spal, Pavia e Pergocrema i suoi club quando era ancora un centrocampista (ha fatto parte delle giovanili dell'Inter, senza mai debuttare in Prima Squadra); poi subito una panchina, quella del Mapello, sulla quale vince il campionato di Promozione, conquistando un posto in Eccellenza. Poi nel 2006, passa alla Colognese, dove resta per 3 stagioni, e alla Tritium, conquistando due promozioni in due anni, portando il club lombardo in Lega Pro.

In seguito la Spal e il Carpi, in Serie B. Esonerato nel marzo del 2013, dal 2014 accetta l'offerta dell'Inter. Nonostante abbia lavorato con i più grandi, nonostante continui a ricevere offerte da club professionisti, ha abbracciato in toto il progetto nerazzurro, dicendo sì alla panchina nerazzurra. 4-3-3 e 4-2-3-1 i moduli preferiti: palla a terra, calcio propositivo ed esaltazioni dei singoli. Radu, Yao e Dimarco i top in difesa, Gnoukouri a centrocampo, poi gli uomini offensivi Bonazzoli, Camara, Puscas, prima, ora Pinamonti, che si sta consacrando a livello giovanile: i suoi attaccanti fanno sempre gol.