Il caso di Theo, il giovane ragazzo parigino rimasto vittima di violenza da parte di 4 poliziotti nelle banlieu di Parigi, continua a fare scalpore in Francia, dove le periferie parigine stanno vivendo giornate di grande tensione. Auto incendiate, marce di protesta per una città che è tornata nel caos.

LA VIOLENZA SUBITA - Tutto è iniziato giovedì scorso, quando Theo, un 22enne residente nel quartiere Aulnay-sous-Bois, è stato fermato dalle forze dell’ordine per un controllo di identità poi sfociato in un diverbio. Quattro agenti lo hanno inseguito, bloccato, pestato e sodomizzato con un manganello. L'aggressione è avvenuta sotto l'occhio di una telecamera e il video diffuso ha suscitato un’ondata di indignazione in tutto il Paese.

LA MAGLIA DELL'INTER E L'INVITO - Ora il giovane è stato operato per le ferite subite. I medici gli hanno prescritto fino a 60 giorni di convalescenza e in ospedale, come testimoniato dalle foto postate su i social network, il giovane Theo sta indossando una maglia dell'Inter. Il centrocampista francese Geoffrey Kondogbia ha chiesto attraverso il proprio profilo twitter che sia fatta giustizia per Theo e la stessa proprietà nerazzurra, che è rimasta molto colpita dall'episodio, già nella giornata di oggi contatterà il ragazzo e ha pronti per lui una divisa ufficiale e un invito per assistere ad un allenamento o ad una partita della squadra.

LA LE PEN DIFENDE I POLIZIOTTI - Intanto la presidente del Fronte Nazionale francese, Marine Le Pen ha commentato: "Sono venuta a incontrare i poliziotti, che hanno bisogno di mezzi più efficienti e aiuti materiali, ma anche di un sostegno morale. L'inchiesta è appena iniziata, aspettiamo che la giustizia si pronunci. Troppo facile rallegrarsi quando i poliziotti ci difendono dal terrorismo, com'è successo pochi giorni fa al Louvre. E poi condannarli: così, subito". Non una parola per Theo.