A portare allo scoperto l’interesse dei nerazzurri verso Paulo Diaz è stato lo stesso agente del calciatore Shalimar Reynal, che intervistato da cooperativa.cl non ha usato mezzi termini: “So che l'Inter lo sta trattando. Il San Lorenzo è disposto a cederlo, c'è anche una clausola rescissoria nel suo contratto, quindi può partire e dal mio punto di vista può diventare nerazzurro già a gennaio”, ha spiegato il loquace procuratore. In realtà, nonostante l’attenzione dell’Inter sia concreta da mesi, non è affatto scontato che il cileno possa vestire la maglia nerazzurra a gennaio. A complicare la trattativa è il suo status da extracomunitario: l’Inter ha un solo slot a disposizione e ad oggi le priorità di Ausilio e Sabatini sembrano rivolte verso Ramires, centrocampista brasiliano del Jiangsu. 

LA SUA STORIA - L’investimento potrebbe dunque slittare alla prossima sessione estiva, quando l’Inter dovrebbe avere maggiore libertà sul mercato. Ma chi è questo Paulo Diaz che ha suscitato l’interesse della società di corso Vittorio Emanuele? Nato a Santiago de Chile il 25 agosto del 1994, Paulo ha respirato calcio fin dalla nascita: Il padre, Italo Diaz, è stato un calciatore professionista aggregato anche alla nazionale e anche il fratello più piccolo, Nicolas Dias, gioca con l’Under 20 del proprio paese. Insomma, per la famiglia Diaz il calcio è tradizione, ma Paulo sembra essere il più dotato di tutti. 

IL SUO ALLENATOREAlmeno questo è quanto dicono in patria, dove reputano Paulo Diaz una futura promessa del calcio cileno. A spiegarlo è anche il suo allenatore al San Lorenzo, Diego Aguirre: “Paulo mi ha molto sorpreso. È molto forte dal punto di vista fisico ed è bravissimo nel gioco aereo. Gli manca ancora un po’ di maturità, ma sta crescendo poco alla volta. Credo che lo attenda un futuro in Europa perché è uno di quei giocatori che può occupare più zone di campo: l’ho messo a sinistra, dove non mi aspettavo molto, e ha risposto alla grande. Oggi gioca attualmente a destra, ma può fare anche il centrale di difesa e addirittura  il centrocampista”. 

PAROLA DI ROMAGNOLI - Insomma, un vero e proprio jolly della difesa, che in Sudamerica viene considerato tra i prospetti più interessanti del calcio cileno. Un punto fermo da cui ripartire per fondare il nuovo gruppo della Roja, che lentamente sta perdendo tutti i pezzi migliori per raggiunti limiti di età.. Ad evidenziare la crescita di Paulo Diaz anche l’espero centrocampista del San Lorenzo, Leandro Romagnoli: Lo vedo molto bene nel ruolo di terzino, si è stabilito in quella posizione e sente sua la fascia, ma è uno che può giocare bene anche al centro è multifunzionale, per questo mi viene da dire che somiglia un po’ a Medel. la nazionale cilena è un periodo intermedio e c’è bisogno di qualche ricambio e Paulo, per quello che sta facendo al San Lorenzo, può essere una valida alternativa. Spero che in futuro possa avere più chance da titolare”.

SOGNANDO L'EUROPA - Chance che questo giovane ragazzo del ’94 avrà molto in fretta, considerato il suo talento. Intanto Ausilio e Sabatini continueranno a seguirlo, attratti dalla sua duttilità e dalla volontà, che ad oggi è quella di venire a giocare in Europa.