La faccia dell'Inter che ride ha i tratti sornioni e latini di Eder Citadin Martins e i suoi piedi vellutati: questa è l'unica indicazione positiva lasciata dalla gara amichevole di ieri che ha posto fine al ritiro di Riscone di Brunico, persa per 2-1 da Spalletti e i suoi contro il Norimberga, squadra di Zweite Liga. 

UNICO SORRISO TRA I MUSI LUNGHI DEL CALCIO D'ESTATE - La squadra nerazzurra è apparsa abulica, bloccata e pesantemente condizionata dai pesanti carichi di lavoro: quello di ieri non è stato un atto conclusivo felice della preparazione estiva, e i musi lunghi tra i tifosi, tra promesse sul mercato che ad oggi non sono state mantenute e una serie di giocatori ritenuti non all'altezza di un'Inter che vuole centrare traguardi ambiziosi, sono aumentati vertiginosamente. Calcio d'estate, che lascia il tempo che trova: il mercato è ancora lungo e la volontà di partire sin da subito con un allenatore come Luciano Spalletti darà i suoi frutti.

SPALLETTI LO TOGLIE DAL MERCATO... - Uno, maturo e succoso, l'ha già dato: Eder appunto, prezioso contro i tedeschi non solo per il gol, ma anche per la lucidità, la buona corsa e un piede che è apparso già caldo. Il tecnico toscano crede in lui e per questo motivo l’Inter ha deciso di toglierlo dal mercato, dopo che il suo futuro era apparso in bilico nelle scorse settimane: l'attaccante italo-brasiliano classe 1986, in scadenza nel 2020 con l'Inter, piaceva a Fiorentina e Sampdoria, ma resterà in nerazzurro per volontà di Spalletti, che lo vede come spalla ideale di un bomber come Mauro Icardi. 

... MA EDER NON BASTA: ECCO GLI ALTRI NOMI - Blindato dall'allenatore, in attesa di entrare nel cuore dei tifosi: l'Eder di inizio stagione fa poderosi passi avanti, ma l'italo-brasiliano non può bastare per affrontare al meglio una stagione che deve essere quella del riscatto. L'Inter sta vagliando alcuni profili per affiancare all'argentino e al brasiliano un altro nome importante: Anthony Martial del Manchester United, Erik Lamela del Tottenham, Angel Di Maria del PSG e Keita Baldè della Lazio. Per non patire la solitudine che gli avanti nerazzurri hanno sperimentato nella scorsa stagione, a lungo tempo.

@AleDigio89