Da un lato un sorriso che fa ben sperare, dall'altro una smorfia che costringerà i tifosi a nuove riflessioni sul futuro della propria squadra. L'Inter può quindi gioire soltanto a metà per le comunicazioni ufficiali arrivate nel pomeriggio dalla Camera revisionale della Uefa che ha dovuto valutare lo stato dell'arte delle sanzioni applicati nel corso degli ultimi anni per il Fair Play Finanziario.

ACCORDI RISPETTATI SOLO IN PARTE - Gli accordi sottoscritti ormai due anni fa dall'Inter con la Uefa, il cosiddetto Settlement Agreement, sono stati soddisfatti soltanto in parte dal club nerazzurro. Nel pomeriggio di oggi, infatti, la società di Corso Vittorio Emanuele attraverso il proprio sito web ha confermato che l'UEFA ha giudicato positivamente il rientro fino a -30 milioni di deficit nel bilancio 2016 (LEGGI QUI TUTTO IL COMUNICATO). Grazie a questo risultato il Club non sarà soggetto al pagamento di ulteriori 7 milioni di euro, che sarebbero stati trattenuti dalle entrate. Nel tardo pomeriggio, tuttavia, l'UEFA ha ribadito come, l'Inter abbia rispettato soltanto in parte gli accordi presi (è stato sforato principalmente il tetto limite sul monte ingaggi ndr.) e ha confermato per le prossime stagioni alcune limitazioni sulla compilazione delle liste per le competizioni europee e anche alcune regolamentazioni per quanto riguarda il calciomercato.

IL PUNTO - Per questo motivo, come noto da tempo, l'Inter sta provando (se possibile entro il 30 giugno 2017) a piazzare sul mercato alcuni dei giocatori presenti in rosa e che consentirebbero ai nerazzurri di realizzare plusvalenze importanti. Murillo, Brozovic, Banega, ma anche esuberi come Ranocchia, Nagatomo e Santon. Non è escluso, inoltre che possa arrivare l'addio anche per Ivan Perisic, il giocatore con più mercato e più margine di guadagno. Se arriveranno tutte o almeno alcune di queste cessioni l'Inter si libererà definitivamente del gioco del fair play uefa e libererà la potenza economica di Suning. Al contrario, se non si troveranno le giuste occasioni, allora dovrà essere bravo il ds confermato Piero Ausilio nel trovare formule di pagamento dilazionate nel tempo per non gravare eccessivamente sul prossimo bilancio.