Troppo brutta per essere vera. La Fiorentina vista ieri nel primo tempo al Meazza è sembrata in balia dei nerazzurri e l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport evidenzia come Paulo Sousa ci abbia messo del suo per schierare in campo una squadra poco equilibrata. 

"La Fiorentina era imbattuta da sei giornate, alternando pareggi in casa e vittorie in trasferta. In aggiunta, contro l’Inter contava 4 successi nelle ultime 4 sfide, incluso l’ultimo confronto a San Siro stravinto per 4-1. Tradito forse dalla recente tradizione, Paulo Sousa ha optato per una Fiorentina più offensiva, con Tello al posto di Vecino. Non sarà stato l’errore fatale ma certo che, vista la difesa viola, ci sarebbe voluto un centrocampo più protettivo. Anzi, un centrocampo papà. Perché la gara si è messa subito in discesa per l’Inter grazie, sì, alla partenza aggressiva della banda Pioli, ma soprattutto a causa degli errori di Salcedo e compagni. Nel primo gol tutta la difesa sembrava giocare alle belle statuine: quando Ansaldi ha crossato, Salcedo era andato a fare un giro e l’«appoggio» (stop sbagliato?) di Icardi per il tiro secco di Brozovic sembrava un’azione d’allenamento, per la libertà concessa al croato. Qui l’Inter ha fatto bene a insistere sulle ferite, anzi buchi, viola. Candreva ha fatto bis in tap in su di una sciagurata respinta di Tatarusanu. E per il 3-0 Icardi ha ridicolizzato Gonzalo Rodriguez e Astori, che sembravano i loro fratelli scarsi".