Lo ha voluto fortemente Piero Ausilio, da mesi a fari spenti sulle sue tracce. Poi qualche complicazione ha rischiato di allontanare Yann Karamoh da Appiano Gentile. Impedimenti che il ds nerazzurro ha provveduto a limare nel corso dell’ultimo giorno di mercato, quando ha soddisfatto le richieste del Caen versando quasi 8 milioni (bonus compresi) nelle casse dei francesi. Un tira e molla che l’Inter ha potuto concedersi con il Caen grazie al desiderio manifesto del classe ’98, che pur di raggiungere i nerazzurri sarebbe stato disposto a lasciar scadere il proprio contratto con i francesi.

SPALLETTI FREME - L’impatto con la realtà italiana non è stato semplicissimo: i ritmi d’allenamento di Luciano Spalletti hanno messo a dura prova i muscoli di Karamoh. Dopo le fatiche iniziali l’ex Caen ha iniziato ad abituarsi ai nuovi carichi di lavoro e a far vedere con maggior costanza le proprie qualità. Caratteristiche che soddisfano le esigenze di Spalletti, voglioso di vedere questo ragazzo misurarsi con la realtà del campionato italiano. Lo stesso tecnico toscano, in occasione della conferenza stampa alla vigilia di Inter-Genoa, ha lasciato intendere come questo ragazzo classe ’98 sia ormai prossimo al debutto: “Chiaramente dovrà farsi un po’ di malizia, ma ha le qualità per diventare un giocatore da Inter. Dobbiamo essere coerenti con le nostre scelte, non torniamo indietro perché le cose le abbiamo pensate bene e se c’è bisogno Karamoh lo facciamo giocare. Non abbiamo nessun timore nel pensare in favore dei giovani. Cominciamo il prima possibile perché prima si inizia e prima formeranno il giusto carattere”.

UN NUOVO SALAH? - Stesse parole usate anche per Pinamonti, ma che ben lasciano intendere quanto l’attenzione di Spalletti verso i propri “baby” sia altissima. In particolare su Karamoh, che nel corso degli allenamenti ha già dimostrato come con le proprie accelerazioni sia in grado di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Una dote particolarmente cara al tecnico toscano, che a Roma poteva contare sulle scorribande di Salah. A Karamoh manca la dose di veleno di cui è dotato l’egiziano, come anche la precisione in zona gol, ma le sue ripartenze possono far male. Il suo momento sta per arrivare.