Il secondo ko consecutivo in campionato contro l'Udinese ha ufficialmente aperto la prima crisi del secondo atto della gestione Mancini. Un solo punto in tre partite per i nerazzurri, che adesso si trovano costretti a correre ai ripari, dopo essere sprofondati al dodicesimo posto in classifica, a -9 punti dall'obiettivo Champions League. In settimana è previsto un vertice tra il tecnico jesino e il ds Piero Ausilio, per definire le strategie in vista del mercato di gennaio.

LE RICHIESTE DI MANCINI - "Sono incazzato nero per questa sconfitta. Dopo aver preso il gol, ci siamo abbattuti. Bisogna reagire". Sono queste le parole con cui Mancini, al termine della gara, ha espresso la propria frustrazione, evidenziando, oltre grandi limiti tecnico-tattici, anche problemi di natura caratteriale. Così, anche se il tecnico nerazzurro, nel dopo gara, si è nascosto dietro a un diplomatico "non posso permettermi di pensare al mercato", in settimana è pronto a confrontarsi con la dirigenza, per conciliare esigenze e possibilità societarie. Le richieste di Mancini sono chiare: un laterale difensivo che garantisca spinta e marcatura in fase di non possesso, un centrocampista abile in fase di impostazione e un esterno d'attacco adattabile al 4-3-3. Tutto quello che il tecnico jesino non ha riscontrato nei giocatori a sua disposizione. Dodò e Nagatomo non convincono in fase di copertura e nemmeno le riserve (Jonathan e D'ambrosio) forniscono garanzie sufficienti. A centrocampo, Kuzmanovic e Medel si fanno apprezzare soprattutto  sotto il profilo della quantità, ma non hanno la qualità e la personalità per assumersi la responsabilità di costruire il gioco; doti che sarebbero richieste agli elementi di spicco della mediana nerazzurra come Guarin, Hernanes e Kovacic, ma nessuno di questi vanta lontanamente la leadership e il carisma del Cambiasso della situazione, uno di cui l'Inter di oggi avrebbe bisogno come del pane.

I NOMI SUL TACCUINO - Per quanto concerne il reparto offensivo, Osvaldo e Icardi hanno trovato sin qui la porta avversaria con una certa regolarità ma il rendimento è spesso altalenante e il contributo alla fase difensiva risulta ancora insufficiente. A questo va aggiunto che Palacio si è trasformato in un vero e proprio caso, con l'argentino ancora alla ricerca della forma perduta e oggi più un peso che una risorsa per la squadra. I nomi sul taccuino del tecnico sono ormai noti ai dirigenti interisti, che si muoveranno in tutti i modi per accontentare le sue richieste: per la retroguardia i più gettonati sono Martin Montoya del Barcellona, Marcel Schmelzer del Borussia Dortmund e Glen Johnson del Liverpool, Lucas Leiva del Liverpool è il primo indiziato per rinforzare la linea mediana, mentre per l'attacco i nomi sono quelli di scarti eccellenti: Alessio Cerci dell'Atletico Madrid, Joel Campbell e Lukas Podolski dell'Arsenal e Mohamed Salah del Chelsea.

POCHI SOLDI, IDEE CHIARE - I limiti imposti dal Fair Play finanziario e la sanzione della Uefa incontro a cui potrebbe andare a breve la società nerazzurra, però, sono vincoli importanti che condizioneranno le scelte di mercato del club e indirizzare gli acquisti verso l'ormai consueta soluzione del prestito con diritto di riscatto. Per questo motivo, dal vertice programmato tra Ausilio e Mancini emergerà la necessità di concentrarsi sugli obiettivi realmente prioritari per il rafforzamento della squadra, rimandando a luglio gli ulteriori correttivi. Ragion per cui l'acquisto di Lucas Leiva diventa oggi molto più importante di quello eventuale di Alessio Cerci, che andrebbe ad arricchire un reparto forse non completo ma non determinante per risollevare le sorti della squadra.  Il centrocampista brasiliano del Liverpool è il giocatore ideale da piazzare davanti al reparto arretrato, per permettere un maggior palleggio in mediana e favorire la costruzione di una manovra offensiva ordinata e pungente. Tecnica, intelligenza tattica, carisma ed esperienza internazionale fanno parte del bagaglio del giocatore, 27 anni, legato al Liverpool da un contratto in scadenza nel 2017. A fronte delle sole 6 presenze collezionate in Premier League, il calciatore ha chiesto di essere ceduto a gennaio per giocare con maggiore continuità e l'Inter è alla finestra, nel caso in cui il club inglese si mostrasse disponibile alla soluzione del prestito.