Un mercato intelligente. Senza spese folli, come spiegato dal ds Piero Ausilio nei giorni scorsi: così l'Inter sta programmando la campagna acquisti di gennaio in arrivo, senza privarsi di alcun top player e valutando proposte per chi sta trovando meno spazio, solo a certe cifre. Vale per Joao Mario come per Brozovic, ad esempio. Ma il nome di Javier Pastore che continua a tornare in entrata è da smorzare come quanto accaduto per Ozil nelle settimane scorse: se il tedesco non è mai stato davvero preso in considerazione, Pastore piace molto ma è un'operazione ai limiti dell'impossibile per gennaio.

PROBLEMA FLACO - Il Paris Saint-Germain infatti non ha voglia di far sconti per Pastore, in più da mesi è fermo il discorso legato a uno scambio proprio con Joao Mario per le differenze di valutazioni rispetto a quelle che fanno i due club rispetto ai singoli giocatori. Insomma, il Flaco ad oggi è lontano e l'Inter non ha mosso ulteriori passi in questa direzione. Per la stessa ragione dovuta al Fair Play Finanziario e ai patti con l'Uefa, il club nerazzurro ha chances praticamente nulle di arrivare a José Maria Gimenez dell'Atlético Madrid per la difesa così come a Thomas, centrocampista sempre della squadra del Cholo Simeone: entrambi sono ritenuti incedibili, il primo ha una valutazione elevatissima e il secondo è irrinunciabile per Simeone come per il ds Berta. Per giugno sarà naturalmente tutt'altro discorso. Insomma, sarà un mercato di mosse oculate e di conferme del gruppo che c'è con piccoli ritocchi. Anche a Spalletti, va bene così.