Dopo l’esiguo bottino raccolto nelle ultime quattro partite di campionato, l’Inter è chiamata alla reazione sul difficile campo di Firenze. A presentare la partita del Franchi è il tecnico nerazzurro, Stefano Pioli, nella consueta conferenza stampa ad Appiano Gentile. 

Cosa ti dà fiducia in vista delle ultime partite?
"La voglia di dimostrare di essere una squadra che può finire in una posizione migliore rispetto a quella attuale"

Obiettivo Europa League?
"Deve esserlo".

Quanto nelle scelte di oggi stai già pensando al domani?
"In questo momento è troppo importante per noi provare a tornare a vincere e finire il campionato con risultati positivi. Abbiamo le qualità per fare bene". 

Cosa è mancato in queste ultime partite?
"Ci hanno penalizzato gestione del possesso palla e palle inattive. Stiamo lavorando per migliorare". 

L'atteggiamento di qualche giocatore che è entrato nel derby ti è sembrato quello giusto?
"È stata una partita talmente particolare che diventa difficile trovare le cose che ci sono mancate. La nostra pecca è stata la disattenzione sulle palle inattive. Bisogna far si che le nostre prestazioni possano diventare più precise". 

Non uscire con i tre punti da Firenze può significare veder allontanarsi troppo l'Europa?
"In tutte le partite che affronteremo, non uscire con i tre punti, significherebbe allontanarci. 

Si aspetta una reazione da Miranda?
"Lui ha già dimostrato tutte le sue qualità sia all'Inter che nel Brasile. Non è un singolo individuo che deve far meglio"

Ha pesato sulla psicologia vedere allontanarsi la zona Champions?
"Credo che il nostro momento delicato non derivi da lì. Ci siamo sempre detti che i bilanci li faremo a fine campionato". 

Spesso questa squadra si è nascosta dietro le colpe dell'allenatore, può accadere ancora?
"Lavoro con professionisti e ci alleniamo al meglio, non credo le cose stiano così"

Ti è venuto il dubbio di cambiare qualcosa negli uomini?
"Lavoro tutti i giorni per schierare la formazione migliore nella prossima partita. Non mifaccio influenzare dai risultati, quelli sono fini a sé stessi, io valuto la prestzione. La squadra ha raggiunto certi equilibri e bisogna insistere". 

Firenze è un bivio?
"È stata la mia parentesi più lunga da calciatore. Su quel campo ha perso la Juve e hanno pareggiato altre. È un crocevia importante, anche perché non eravamo abituati a non  vincere da quattro partite".

Nell'ultimo mese la squadra non ha dato il 100%
"Abbiamo sbagliato solo la partita contro il Crotone e questo ci dispiace. Credo che tutto sarebbe cambiato con tre punti in più. I miei giocatori si stanno impegnando, ma abbiamo commesso errori".

Ogni sistema di gioco ha pregi e difetti: quali lacune ha individuato in questo 4-2-4-1? Intende dare maggiore protezione alla difesa?
"Sono d'accordo, ogni sistema di gioco ha pregi e difetti, ma non posso elencare i punti deboli perché darei vantaggi all'alenatore della Fiorentina. Sulla difesa posso dire che il problema sia sulle situazioni indicate in precedenza: gestione del possesso palla e palle inattive".

Infine, su giornalisti e società: "Io di solito in queste situazioni sono molto attento, valuto l'operato della società e dei dirigenti nei momenti delicati della stagione che arrivano sempre. Quando le cose vanno bene diventate anche simpatici voi giornalisti... Io giudico i dirigenti quando le cose non funzionano, posso dirvi che sono un allenatore fortunato, dalla società ho grande sostegno e supporto, poi a fine campionato faremo i bilanci".