Intervistato da Premium, Luciano Spalletti parla del pareggio contro il Bologna.

Un piccolo passo indietro nel gioco?
“Si, siamo andati più piano del solito e non abbiamo fatto viaggiare bene la palla in verticale a metà campo. Gli abbiamo dato la possibilità di chiuderci tutti i passaggi. Li abbiamo agevolati”. 

Come mai l’Inter cala ogni tanto?
“Stasera mi sembrava che le intenzioni fossero quelle giuste per come l’abbiamo preparata. Poi abbiamo insistito troppo nel fraseggio a metà campo anche quando c’era da entrare noi tornavamo dentro. Ci vuole più faccia tosta nei contrasti, proprio nella lotta di contatto”. 

Donadoni dice di sentirsi derubato per il risultato
“Mi sembra esagerato, ma se avessero vinto nessuno avrebbe potuto dire niente. Ma l’Inter avrebbe anche potuto passare immediatamente in vantaggio su quella percussione di Candreva dopo un minuto, quando poi Joao Mario non calcia in porta perché inciampa da solo”. 

Oggi è mancata la voglia di riprenderla?
“Nel secondo tempo abbiamo fatto bene, non solo dopo aver fatto gol. Non abbiamo avuto tanta precisione, ma nei secondi 45’ di gioco l’Inter ha reagito. Dobbiamo essere più cattivi nel proporci in attacco, in alcuni momenti abbassiamo il ritmo, ma bisogna trovare una soluzione per alzare questa combattività”.

Cosa estrai di buoni da questa partita?
“La reazione nel secondo tempo dopo l’ingresso di Eder. Anche se non abbiamo avuto molta lucidità. La squadra ha reagito, ma non basta: bisogna fare di più perché qui nessuno ti concede niente”.