La rosa dell’Inter non offre le opportune garanzie, ma soprattutto non permette a Spalletti di poter cambiare in corsa l’andamento di una partita che inizia a mettersi male. Eder, Karamoh, Cancelo: l’Inter che vuole lottare ai vertici ha bisogno di altro, sia tra le linee che sulle corsie laterali, dove non esiste una vera alternativa a Perisic e Candreva. Nessuno è in grado di saltare l’uomo e creare scompiglio, un problema che stasera ha voluto evidenziare per la prima volta anche l’ex tecnico giallorosso, che non ha perso occasione per chiamare in causa la proprietà cinese. 

CAMBIO IN CORSA - A giugno i programmi erano cambiati in corsa: si era partiti da Nainggolan e Vidal, poi l’Inter aveva dovuto accontentarsi di molto meno. Dalla Cina hanno chiuso i rubinetti e nelle segrete stanze Ausilio, Sabatini e Spalletti hanno appreso che non sarebbe più stato possibile rincorrere certi obiettivi di mercato. Dalla proprietà nessuna spiegazione. Gli uomini mercato hanno informato Spalletti del cambio di rotta, il tecnico toscano non ne ha fatto un dramma e ha protetto la proprietà fino a ieri, quando in conferenza stampa, per la prima volta, ha lanciato qualche segnale di malcontento: «Mercato? Se la società vuole posso terminare la stagione così come l’ho iniziata. Ma non dobbiamo fare come in estate, quando abbiamo fatto tanti nomi che poi non sono arrivati. Non se lo merita l’Inter e non se lo meritano i suoi tifosi, che finora hanno spinto al massimo. La società dovrà far chiarezza». 

IL MESSAGGIO A ZHANG - Un messaggio chiaro che Spalletti ha ripetuto anche questa sera al termine della sfida contro l’Udinese, rincarando la dose: «Mercato? Probabilmente abbiamo bisogno di qualcosa per fare un salto in avanti, non avendo uomini troppo abili nell’uno contro uno diventava difficile scardinare il loro muro difensivo. La proprietà dovrà fare chiarezza. Ausilio ha detto che sarà difficile migliorare la rosa? Lui è un ds e non sa che possibilità ha il club, quindi parli la proprietà e poi si parla di calciatori, altrimenti facciamo come a giugno, che ho sentito duecento nomi e non abbiamo potuto prenderli”. 

SERVONO SPIEGAZIONI - La rosa dell'Inter è incompleta, ma questo è risultato chiaro fin dalla chiusura dello scorso mercato. La mancata partecipazione alle Coppe e il grandissimo lavoro di Luciano Spalletti hanno camuffato le lacune di una rosa lasciata sguarnita dal gruppo Suning, che ad oggi ha centellinato le dichiarazioni a mezzo stampa. Le spiegazioni, neanche troppo convinte, le hanno spesso fornite Ausilio, Sabatini e Spalletti, ma evidentemente quest’ultimo adesso ha avvertito l’esigenza di chiamare in causa il patron cinese. 

OCCASIONI... - Anche perché qualche opportunità di mercato è capitata sulla strada dell’Inter: Javier Pastore vuole lasciare il PSG e si è proposto ai nerazzurri. L’ex Palermo è desideroso di raggiungere Milano per giocare con continuità e guadagnarsi un posto ai Mondiali ma Sabatini è tornato dalla Cina privo del sì di Suning, che non vuol sentir parlare di acquisti senza aver prima messo a segno colpi in uscita. Le parole di Spalletti serviranno ad ammorbidire la posizione di Zhang? Difficile…