Filippo Inzaghi ha ancora il Milan nel cuore. L'allenatore del Venezia ha dichiarato in un'intervista al Corriere dello Sport: "Sono e resterò per sempre un tifoso rossonero, non dimentico tutto ciò che ho ricevuto dalla gente milanista". 

NUOVO MILAN - "Mi entusiasma. E' bello rivedere San Siro stracolmo di passione e di entusiasmo, com'è accaduto nelle prime due gare interne dei preliminari di Europa League. E' bello rivedere i tifosi applaudire la squadra, sostenerla, incitarla, trasmetterle il calore necessario per ritornare in alto. La nuova società ha firmato un mercato splendido: il fiore all'occhiello è Bonucci, un leader, un trascinatore, un campione che ha carisma, classe, grinta. La gente sta tornando a respirare aria di vittoria e solo chi ha giocato e ha vinto con questo club sa che cosa voglia dire. Questo campionato si annuncia più equilibrato rispetto all'ultimo". 

CUTRONE - "Sono felice di avere avuto l'intuizione giusta. Quando allenavo la Primavera, facevo giocare Cutrone, anche se era fuori età. Nel senso che aveva due anni in meno rispetto ai compagni e agli avversari: la sua categoria erano gli Allievi, ma Patrick ha il gol nel sangue. Nessuna ne ha segnati tanti quanti lui nell'intera storia del settore giovanile rossonero: 110 reti. E vedo che non ha nessuna intenzione di fermarsi. Ha grinta, umiltà, tenacia. Sa che cosa siano il sacrificio e la volontà di sfondare. Non è facile per nessuno indossare la maglia rossonera, giocare titolare a San Siro e segnare davanti a 65 mila spettatori. Cutrone può arrivare molto lontano, può conquistare la Nazionale: continui a giocare come sa, a essere generoso e altruista, a convivere con gli effetti di una notorietà improvvisa che, certamente, lo lusinga, ma non lo cambia né lo cambierà mai. E' questa la sua forza. Cutrone ha in testa il gol e il Milan".