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  • Iorio a CM: 'Delusi dall'Italia? Venite a vedere il beach soccer'

    Iorio a CM: 'Delusi dall'Italia? Venite a vedere il beach soccer'

    • Valerio Nasetti
    Se da una parte l'Italia di Cesare Prandelli ritorna a casa umiliata in Brasile da Costa Rica ed Uruguay; dall'altra è già ripartita con successo quella di beach soccer che partecipa ai tornei dell'International Tour. Per parlare dei suoi azzurri e di quelli di Prandelli, Calciomercato.com ha intervistato l'allenatore Maurizio Iorio.

    Da quindici anni allena la nazionale dell'Italia Beach Soccer. Quali sono gli obiettivi di quest'anno. 
    "Ci impegnamo a far crescere questo sport gratificando le aziende che ci accompagnano, come Sky che propone sempre le nostre partite nel proprio palinsesto. Da parte mia il grande impegno è motivare sempre di più i miei ex colleghi perchè onoriamo il nostro paese giocando con la maglia azzurra. Ci deve essere il giusto agonismo e la giusta filosofia sportiva. Abbiamo iniziato il tour 2014 a Cellatica e sono rimasto veramente contento della risposta di pubblico. L'arena era piena fino all'inverosimile: abbiamo fatto trascorrere a tante famiglie e bambini una giornata diversa. Ogni anno è un'emozione nuova e questo ci permette di andare avanti con lo stesso entusiasmo. Domani debutteremo a Santa Marinella, una location bellissima, con il mare a pochi passi dal campo. Poi andremo a Castellabate, Alba Adriatica a Porto Sant'Elpidio, prima di chiudere ad Ostia il prossimo 3 agosto".

    Ci presenta i protagonisti 'azzurri' di questo tour?
    "Quest'anno abbiamo una formazione fortissima. In porta Gianluca Berti, che ha girato il paese tra A e B; poi Rizzo ex giocatore della Fiorentina e Cremonese; il nostro capitano Chiarelli; e poi calciatori che hanno fatto la storia anche in serie A come Scarchilli, Cappioli, Stovini e altri che hanno partecipato a mondiali ed europei come Delvecchio e Di Livio. Invito tutti a venire a vederci, perchè si divertiranno".

    A proposito di Nazionale. Come si spiegano le ragioni del fallimento in Brasile.
    "E' chiaro, c'è profonda amarezza. Speriamo che questa sconfitta sia almeno un preludio ad uno scossone per tutto il calcio italiano. Bisogna ripartire con umiltà, effettuare stage più approfonditi, creare regole affichè si aumenti il numero di giocatori italiani nelle squadre. Ma fino ad oggi si sono dette tante parole, ma in quanto a fatti ancora scarseggiamo. Tuttavia, questo è un mio pensiero antecedente al mondiale in Brasile. Francamente non mi aspettavo di meglio. La nostra Nazionale aveva pochi giocatori che eccellevano rispetto agli altri: pochissimi fuoriclasse, tanti 'medi'. Si è parlato di gruppo spaccato, ma credo che la ragione dell'eliminazione sia da trovare proprionella scarsa qualità complessiva della rosa".

    Il suo nome come successore di Prandelli?
    "Non è importante, è da rinnovare tutta la macchina organizzativa, il semplice cambio di commissario tecnico cambierà poco".

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