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  • Jacobelli: Mazzarri, basta con questo strazio. E' un'Inter senza capo né coda

    Jacobelli: Mazzarri, basta con questo strazio. E' un'Inter senza capo né coda

    Il Parma veniva da sei sconfitte consecutive e aveva perso otto partite su nove, vincendone una. Prima di battere l'Inter, era ultimo in classifica (adesso c'è il Chievo) e aveva saputo che rischia un punto di penalizzazione per i ritardati pagamenti Irpef. Paolo De Ceglie, cannoniere  e dj, non aveva mai segnato una doppietta in carriera. Ci voleva la squinternata squadra di Mazzarri per rigenerare la formazione di Donadoni che con orgoglio, volontà, determinazione, ha conquistato una vittoria di fondamentale importanza. Complimenti all'ex ct della Nazionale che non ha mai perso la calma durante la tempesta: il campionato degli emiliani comncia adesso.

    Le assenze non possono e non devono essere un alibi per giustificare questa sconfitta che, se possibile, è la peggiore delle tre incassate sinora in questa stagione.

    L'Inter è una squadra senza capo né coda che ci mette spesso un tempo per tentare di giocare. L'Inter è una squadra dove ci sono giocatori fuori forma e fuori ruolo (Obi); dove Kovacic canta nel deserto; dove la difesa ha ricominciato a ballare e Vidic va a corrente alternata; Palacio è un fantasma, Icardi è costretto a cantare e a portare la croce sperando gli arrivino palloni decenti che, invece, non arrivano mai. Dove hai la fortuna di avere attaccanti di talento come Puscas e Bonazzoli, tenuti però incredibilmente in panchina dal tecnico che, soltanto a 17' dalla fine inserisce Bonazzoli, naturalmente impiegato all'ala, anzichè nella posizione centrale a lui più congeniale.

    E meno male che, dopo le due vittorie consecutive, ottenute grazie ai due rigori consecutivi di Icardi, ci era stato detto come quest'Inter fosse da terzo posto, il suo gioco fosse migliorato eccetera eccetera. Ma dove? Ma quando? Il black-out di Parma è stato uno strazio per i tifosi dell'Inter, stanchi di andare su  questo ottovolante.

    Il problema è che Mazzarri la pensa diversamente, come si evince dalle sue dichiarazioni post partita. Obi è fuori ruolo? "No, è il suo ruolo". Come no?
    E cosa c'entra il fatto che, con Obi in campo, l'Inter abbia vinto con il Cesena e la Samp? A Parma l'Inter ha perso o no? E, sul primo gol di De Ceglie, Obi e Handanovic dov'erano?

    Ancora: "Bisogna aspettare Palacio?". Certo. Avendo in panchina Puscas e Bonazzoli che hanno il torto di essere del '96 e del '97.  Coraggio, Mazzarri: punti sui giovani, se vuole salvare la panchina. Ammesso ne abbia ancora il tempo. Perché, così, l'Inter non può andare avanti.

    Xavier Jacobelli
    Direttore Editoriale www.calciomercato.com

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