La sessione invernale di calciomercato, storicamente, in casa Juve è vissuta non propriamente in trincea. Tante operazioni da imbastire e chiudere per il futuro, qualche intervento non di primo piano per aggiustare la rosa solo se necessario, come dimostrano tutte i precedenti dell'era Agnelli-Marotta-Paratici. In ogni caso, qualche lacuna da colmare è rimasta al netto di una squadra comunque più che all'altezza per arrivare a gennaio quantomeno in corsa per tutti i propri obiettivi. A tale proposito, vien da sé dover prendere atto come per la casella del terzino destro gli occhi degli uomini mercato bianconeri restino attenti a qualunque opportunità possa fornire questa prima parte di stagione: con Lichtsteiner ripescato all'ultimo pur essendo escluso dalla Champions e in netta fase calante, con Höwedes e De Sciglio ancora fermi ai box, con Sturaro in via sperimentale e Barzagli non troppo a suo agio nelle poche situazioni vissute da terzino in questa stagione, ecco che fin qui Allegri ha dovuto più che altro arrangiarsi. Ed ora, una delle opportunità porta nuovamente dritto a Parigi, dove il ciclone Dani Alves sta costringendo al ruolo di riserva un vecchio pallino bianconero: Thomas Meunier.

 

NEL MIRINO – Soprattutto, non solo (da Tielemans a Alderweireld, passando per Dendoncker non mancano i nomi sempre cerchiati in rosso nelle fila del Belgio), per lui infatti si muoveranno gli osservatori bianconeri sabato 7 ottobre fin sugli spalti dello stadio Asim Ferhatović Hase di Sarajevo per assistere a Bosnia-Belgio, una sorta di campo principale per il prossimo week-end tra i tanti che vedranno presenti gli uomini Juve. Un test importante che servirà alla rete di Marotta e Paratici per continuare a monitorare la situazione. Approfittando anche di un rinnovato asse con il Psg dopo gli anni di guerra nemmeno troppo fredda, con l'affare Matuidi che potrebbe anche trasformarsi solo nel primo di una lunga serie di affari in comune. Meunier dal canto suo dopo essersi conquistato i galloni del titolare a scapito di Aurier nella passata stagione, non avrebbe gradito la retrocessione al ruolo di semplice alternativa a Dani Alves: di opportunità in opportunità, il messaggio è già arrivato a Torino. Aspettando i vari Höwedes e De Sciglio, la pratica Meunier è aperta.

@NicolaBalice