Loris Grancini, il leader del gruppo ultras Viking della Juventus è da martedì 5 novembre in carcere dopo che la Cassazione ha confermato la condanna d’Appello a 11 anni, per concorso in tentato omicidio.

L'EPISODIO - Come riportato dal Corriere della Sera, l’episodio risale al 5 ottobre 2006, in piazza Morbegno, dietro la stazione centrale di Milano: Pasquale Romeo, condannato in abbreviato come esecutore materiale, sparò due colpi di pistola a un uomo, dopo una lite scoppiata in un locale. Per i giudici, Grancini fu "il mandante, e presente sul posto". Difeso dall’avvocato Luca Ricci, si è sempre detto innocente ed era stato scarcerato nel 2006 dal tribunale della libertà, per la mancanza di gravi indizi di colpevolezza: poi venne il primo grado (15 anni), l’Appello (12 anni e 6 mesi), la Cassazione, che annullò tutto con rinvio, e l’ultima sentenza, a 11 anni.

NOMINATO NELL'INCHISTA SULLA COMPRAVENDITA DELLE CURVE - ​Di lui, in un intercettazione dell’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nella curva juventina, parlarono anche Andrea Agnelli e il capo della security Alessandro D’Angelo.