Allo Stadium non c'è spazio per lo spettacolo. Il Barcellona fa quello che deve, concedendosi anche il lusso di far rifiatare per quasi un'ora Messi. La Juve invece gioca una partita all'insegna della paura: di perdere, di osare, di sé e del Barcellona. Lampi di Douglas Costa, bene Rugani e Benatia. Nel Barça è una passerella di insegnati di calcio. Higuain e Suarez non pervenuti. Le pagelle di Calciomercato.com.
 

Juventus-Barcellona 0-0

JUVENTUS

BUFFON 6: per poco Rakitic non gli fa lo scherzetto su una punizione velenosa, con i piedi gestisce situazioni anche pericolose.

BARZAGLI 6.5: ed alla fine è tornato a fare lui il terzino destro, contro un Barça che non impone ritmi forsennati ne esce a testa alta.

RUGANI 6.5: l'infortunio di Chiellini gli spalanca le porte della Champions, non delude.

BENATIA 7: ruvido, cattivo. Ma la Juve non prende gol e va bene così.

ALEX SANDRO 5.5: spinge e rientra, non è una prestazione a cinque stelle però sembrava una prestazione solida abbastanza per sperare che in un primo passo verso il vero Alex Sandro. Nella ripresa Deulofeu comincia a puntarlo e lui va nel pallone, dopo l'ingresso di Messi le cose vanno peggio.

PJANIC 6: ammonito per bloccare un contropiede di Iniesta, si nota di più in fase di non possesso che in qualità di primo regista.
(66' BENTANCUR 6: svolge il compitino).

KHEDIRA 5.5: troppo importante per la Juve di Allegri, che dopo una domenica da incubo come quella di Marassi non poteva tenerlo subito fuori. Fa il suo, limitando gli estremi dell'elastico a metà campo, è però spesso impreciso.

CUADRADO 5: aiuta Barzagli in copertura, poco preciso negli ultimi trenta metri. Al 68' la combina grossa, per sua fortuna Digne lo grazia.
(71' MARCHISIO 6: porta esperienza in un momento di difficoltà). 

DYBALA 5.5: stavolta ci prova, ha voglia di dimostrare di essere quello di inizio stagione o quello che sei mesi fa stendeva il Barcellona. Ci prova, sì. Ma non ci riesce.

DOUGLAS COSTA 6.5: i primi minuti lo vedono caricare lo Stadium con dribbling e scatti infiammanti. Poi sparisce e si riaccende a intermittenza. È in ogni caso il più brillante là davanti.
(85' MATUIDI ng).

HIGUAIN 5: serata no. Non partecipa alla manovra, non viene servito in area.

All. ALLEGRI 5.5: il Barcellona passeggia, snobba la Juve lasciando Messi in panchina in vista del Valencia, eppure sono padroni totali del campo. Ed alla fine si copre per evitare ulteriori danni. Uno 0-0 che per certi versi preoccupa più del ko con la Sampdoria, si vede una Juve paurosa e senza idee. Ora bisognerà vincere ad Atene: missione tutt'altro che impossibile, ma ancora da compiere.

 

BARCELLONA

TER STEGEN 7: le incertezze di un tempo non si vedono quasi più. Decisivo a tempo scaduto su Dybala.

SEMEDO 6: terzino di spinta, ha un bel da fare nel limitare un pimpante Douglas Costa ma col passare dei minuti prende le misure.

PIQUE 6.5: grazie a lui, Umtiti ha ormai compiuto il salto di qualità. Ed ora, il catalano, può limitarsi al ruolo della spalla perfetta.

UMTITI 7: un gigante.

DIGNE 6: controlla Cuadrado senza dargli mai troppo campo. Cuadrado gli regala il match ball, lo sciupa.

SERGI BUSQUETS 6.5: sembra passeggiare, poi però è sempre dove serve.

DEULOFEU 6.5: trotterella sulla destra, col compito sostanzialmente di limitare Alex Sandro. Quando lo punto, poi gli fa male.
(55' MESSI 6: Valverde lo risparmia, lui si risparmia. Ma vederlo trattare la palla è pura poesia...).

RAKITIC 6.5: se deve accelerare allora accelera, se c'è da rallentare rallenta. Sa fare tutto e lo fa bene.

PAULINHO 5.5: muscoli e poco più, spezza anche fallosamente se necessario.

INIESTA 7: un maestro, le gambe non girano come una volta ma con quei piedi e quella testa non sembra patire lo scorrere del tempo.
(82' JORDI ALBA ng).

L. SUAREZ 5: costretto a fare reparto da solo, finisce nella morsa di Benatia e Rugani.

All. VALVERDE 6.5: calendario intenso, allora bisogna dosare le energie di tutti. Anche di Messi. Ma il suo Barcellona non regala niente, addormenta la partita gestendola dal primo all'ultimo minuto. E se avesse vinto, non avrebbe di sicuro rubato nulla.

@NicolaBalice