Stefano Braghin, responsabile del progetto Juventus Women, ha parlato ai microfoni di JTv poco prima della partita delle ragazze bianconere contro il Verona:

PRIMAVERA - "Abbiamo iniziato bene la giornata, partita vinta meritatamente contro un avversario molto forte, in un momento in cui la vittoria aveva un significato importante. Perché era molto utile per il morale dei ragazzi in un momento in cui i risultati non erano stati all'altezza delle aspettative. Anche se le prestazioni in parte erano già molto buone, oggi risultato e prestazione sono coincise. Abbiamo aperto bene questa giornata speriamo di continuare". 

WOMEN - "Si devo dire che questa esperienza della squadra femminile ci sta dando tante soddisfazioni a livello proprio di seguito dei tifosi, del pubblico e anche della stampa su cui abbiamo fatto un grande lavoro di sensibilizzazione che ha dato ottimi risultati. Per cui è un successo fuori dal campo che ci fa molto piacere, perché era un progetto sfidante, magari anche pionieristico come accade spesso nella nostra società. I primi segnali sono molto buoni e ci dà ancora più stimoli a continuare su quei sta strada". 

GRANDE ORGANICO - "Si sicuramente la squadra è una squadra sostanzialmente nuova che è nata ai primi di agosto, quando abbiamo fatto il raduno. È normale che ci siano dei tempi di inserimento più complessi, rispetto a gruppi già consolidati che in questo momento sono in vetta alla classifica. Da parte nostra c'è un grande progresso settimanale, la squadra si applica. L'allenatore riesce a tirare fuori il meglio. In questo momento viviamo un periodo molto positivo, anche se è molto presto per fare dei bilanci o a maggior ragione fare delle previsioni. L'importante è continuare a consolidare il gruppo e a lavorare sulle individualità, ma quello che conta di più è quello che la squadra riesce ad esprimere nel complesso". 

PROGETTO IMPORTANTE - "Sicuramente questo progetto nasce dai settori giovanili noi crediamo che una delle strade per il calcio italiano, non solo per la Juventus femminile, è che le ragazze possano crescere fin da bambine e devono avere le opportunità di lavoro, di istruzione e di conoscenza tecnica e tattica che hanno i maschi. Una volta creata una basa di tecnica e tattica importante, anche il livello globale del movimento non può che crescere".