C'è capitan Gigi Buffon a suonare la carica in casa Juve alla vigilia della Supercoppa. Questi i passaggi principali delle parole del numero uno bianconero.

DYBALA - "Nessuno più di lui in squadra meritava la dieci. Passo bello, responsabilizzante, voluto dalla società. Un giocatore come lui, con quel tipo di carattere e di voglia di migliorarsi, possa indossare degnamente questo numero. Unico che poteva prendere l'eredità di una maglia così pesante".

ULTIMO GIRO - "Penso che domani ci sarà un'altra sfida e un'altra Supercoppa, non che sia l'ultima. Ci sarà soddisfazione e allegria. In linea di massima ho vissuto quasi sempre la mia vita cercando di estrapolare quasi sempre le cose positive da quelle negative. Da inizio stagione ho una strana euforia e felicità, che probabilmente è figlia di quel pizzico di follia che mi ha sempre contraddistinto e mi ha portato fino ad oggi. Questo mi basta. Domani partita importantissima per noi. Vogliamo e voglio assaporarla nel miglior modo possibile".

DOPO BONUCCI - "Vedo la difesa come tutti gli altri anni. La vedo forte, la vedo punto di forza di questa squadra come è sempre stata. Un po' diversa, ma i giocatori che la compongono non hanno nulla da invidiare a nessuno. Questo basta per avere ottimismo. Poi se uno analizza precampionato e amichevoli, mi sembra ci siano critiche strumentali e fini a sé stesse. Quando giochi con Psg, Barcellona, Tottenham e Roma, qualche gol rischi di prenderlo anche se hai una difesa di livello mondiale. Aspettiamo i primi verdetti per fare determinate analisi".

DOPO BUFFON - "Szczesny è l'uomo giusto, l'ho detto anche in qualche intervista. La Juve ha preso quello che è stato il miglior portiere in assoluto nello scorso campionato, con grande esperienza di club e internazionale. Non ha fatto alcun tipo di errore la società, conoscendolo dopo un mese posso confermare giudizio su portiere e uomo".

SUPERCOPPA - "Ci sono tutti gli elementi e le condizioni per fare una grande gara. Al di là dell'avversario, che magari negli ultimi anni ha sempre fatto fatica con noi ma forse perché lo abbiamo sempre rispettato e temuto. Mi auguro che questa striscia positiva, che questa bacheca possa essere rimpinguata ancora".

INSIDIE - "Come non si può perdere, non si può vincere in eterno. Averlo fatto per sei anni di fila è qualcosa di irripetibile. Abbiamo coscienza che gli avversari si siano rafforzati. Dire che siamo la squadra più forte, è un po' come ululare alla luna può lasciare il tempo che trova. Vogliamo dimostrarlo sul campo, sappiamo di essere molto forti ma solo vincendo possiamo dimostrarlo. Abbiamo fame, abbiamo voglia. Di sicuro noi siamo sempre noi".