Nomini Nigel De Jong ed oggi, inevitabilmente, parli di Milan e di tutto ciò che sta capitando dentro, fuori e tutt'attorno a Milanello e Pippo Inzaghi. Un presente che definire problematico è dir poco, un presente destinato a durare ancora cinque partite e non un solo giorno in più. Il contratto, anzi il contrattone, che lega De Jong ai rossoneri ha infatti il 30 giugno quale data di scadenza e seppure il giocatore abbia sempre predicato di non avere alcuna fretta per programmare il futuro, l'olandese non sembra invece intenzionato a perdere troppo tempo. Un primo contatto c'è stato già con diverse squadre sparse per il mondo, ma l'ultimo in ordine di tempo è quello che più interessa il giocatore: quello avvenuto, secondo quanto raccolto da Calciomercato.com, tra il suo agente Rodger Linse e Giuseppe Marotta.

ESPERIENZA A COSTO ZERO - Se negli scorsi mesi la Juve è sempre stata spettatrice assolutamente interessata dell'evoluzione legata a De Jong, da adesso sembra iniziata a tutti gli effetti qualcosa che se non è una trattativa vera e propria, gli assomiglia parecchio. Si è già parlato di cifre ad esempio, che rimangono l'unico vero piccolo-grande scoglio per fare in modo che l'affare vada in porto. Per la Juventus, De Jong sarebbe un parametro zero di esperienza internazionale che andrebbe ad alzare ulteriormente il livello della rosa per quel che riguarda le prime alternative ai titolarissimi, mettendo una prima pezza di sicuro affidamento anche nel caso in cui dovesse realmente partire Paul Pogba.

 

LA JUVE CHIEDE LO SCONTO - E lo stesso De Jong ha dato mandato al proprio agente di mettere proprio la Juve in cima alla lista delle preferenze, dettaglio non da poco e che fa pensare in corso Galileo Ferraris di poter arrivare ad un punto comune al di sotto delle pretese economiche inziali. La distanza c'è e per il momento rimane: De Jong non vorrebbe ridursi l'ingaggio, chiedendo un biennale da oltre 3 milioni di euro. La Juve ribatte con un triennale al di sotto dei 2,5. La sensazione è che l'affare in tempi anche relativamente brevi possa concludersi. A meno che l'entourage del giocatore non si lasciasse convincere da offerte tecnicamente meno stuzzicanti ma economicamente più vantaggiose, come quelle che oggi porterebbero a Gelsenkirchen e allo Schalke 04.

Nicola Balice