La Juve, intesa come società e non come squadra, questa estate sembra stranamente in confusione. Stranamente perché nelle ultime stagioni ne abbiamo apprezzato - tra le altre cose - la lucidità e la capacità di programmazione anche sul mercato.
 

Stavolta accade il contrario, e non lo diciamo oggi che la Juve ha perso la Supercoppa italiana contro una squadra più scarsa, al termine di una partita inquietante. Il fatto è che il club bianconero da tempo sembra non avere affatto le idee chiare sulla costruzione dell’organico che dovrà cercare di conquistare il settimo scudetto e di tornare in finale di Champions.
 

Okay, servivano trequartisti ed esterni d’attacco per garantire ricambi a Mandzukic e Cuadrado: sono arrivati due grandi calciatori. Douglas Costa e Bernardeschi. E fin qui ci siamo. Ora si continua a inseguire Keita, che a noi piace tantissimo e sarebbe utile a qualsiasi squadra, ma non è né può essere una priorità per una squadra che là davanti ha già sei elementi di primissima fascia (i citati Mandzukic, Cuadrado, Douglas Costa e Bernardeschi più Higuain e Dybala) e presto potrebbe recuperare Pjaca.
 

Sono altri i reparti in cui la Juve ha lacune evidenti, alcune ormai storiche (il centrocampista inseguito vanamente da un anno e mezzo) e altre create da cessioni probabilmente frettolose e certamente discutibili (il difensore destro, dopo l’addio al veleno di Dani Alves, e soprattutto il centrale, perché Bonucci era forse il giocatore più importante di questa squadra, di sicuro il più difficile da rimpiazzare).
 

Mancano diciassette giorni alla fine del mercato ed è indispensabile che la Juve si svegli. Per prendere un centrocampista di spessore mondiale (possibile che in tanto tempo non ne sia stato individuato uno adatto?), un terzino da alternare a De Sciglio (che ha bisogno di tempo per ricostruirsi anche psicologicamente) e un centrale che guidi la difesa. Se poi arriverà anche Keita, come probabilmente succederà, tanto meglio. Ma non è e non può essere lui la priorità.
 

Tre acquisti entro il 31 agosto. Occorrono idee, competenze, soldi: la Juve ha tutto quanto e in abbondanza. E’ il momento di passare all’azione, altrimenti la stagione potrebbe diventare più problematica del previsto.

@steagresti