La Juve domina il derby, la Juve senza Higuain domina il derby. E lo fa giocando una partita perfetta o quasi per intensità, qualità di gioco e continuità nei novanta minuti. Pjanic è cuore pulsante e cervello della squadra, nonostante nervi sempre un po' troppo al limite. Dybala incanta, Alex Sandro, Cuadrado e Douglas Costa sulle fasce sono uno spettacolo. E Buffon può goderselo senza quasi sporcarsi i guantoni. Queste le pagelle di Calciomercato.com.

​Juventus-Torino 4-0

JUVENTUS

BUFFON ng: questo derby, di fatto, se lo vive da tifoso in campo.

LICHTSTEINER 6.5: si propone con continuità in sovrapposizione, senza trovare la misura giusta al momento del cross.

BENATIA 6.5: la butta sul fisico, è la sua specialità. In coppia con Chiellini cancella Belotti.

CHIELLINI 6.5: fondamentale averlo al centro della difesa in un derby, per sostanza, grinta ed esperienza.

ALEX SANDRO 7.5: gioca facile, si propone senza sosta, mai in affanno o in difficoltà anche con Iago ancora dalle sue parti. Punta aggiunta in superiorità numerica, trova il gol su corner ma poteva arrivare anche prima.

PJANIC 8: i limiti stanno in quei nervi che lo portano a esagerare nelle proteste anche per un corner non concesso dopo appena cinque minuti. Per il resto è un gigante, il break che da il la all'azione del vantaggio di Dybala è la fotografia di un centrocampista completo che non si accende più solo col pallone tra i piedi. Derby da protagonista assoluto, e che gol!

MATUIDI 7: corre e rincorre, è ovunque, inevitabile qualche errore per mancanza di lucidità (72' BENTANCUR 6: partecipa alla festa, per uno della sua età giocare subito con questa frequenza con Allegri è roba da predestinati).

CUADRADO 7: al terzo anno di Juve, quando sembrava poter addirittura partire perché chiuso da tutta l'abbondanza acquisita sul mercato, vive il suo primo inizio di stagione da titolare: e per il momento da lì Allegri non lo schioda (62' BERNARDESCHI 6: entra bene in partita anche se non c'è più partita, cerca il gol in un modo o nell'altro va a sbattere sempre contro un muro).

DYBALA 8: se prende la mira si può già aggiornare il tabellino, a tratti devastante. Incanta pur centellinando le energie quando non è più necessario andare a mille all'ora.

DOUGLAS COSTA 7: interpreta il ruolo in maniera ovviamente diversa da quella di Mandzukic, con più numeri e meno sostanza. Non è ancora quello che Marotta e Paratici sanno di aver portato a Torino, presto lo sarà.

MANDZUKIC 7: ritrova una notte da centravanti di manovra, spalle alla porta sa sempre cosa fare e lo fa alla grande. Gli manca solo il gol, sfumato per una questione di centimetri. Esce sotto un'ovazione dello Stadium (80' HIGUAIN 6: entra col piglio giusto e partecipa al poker, la panchina potrà servirgli)

 

All. ALLEGRI 7.5: tenere fuori Higuain non è mai facile, lo fa evidentemente al momento giusto guardando ad una Juve che lotta e domina ogni duello in ogni zona del campo. Stravince il derby guidando una squadra che gioca sia da Juve che da Toro.  


TORINO

SIRIGU 6: sia sul gol di Dybala che si quello di Pjanic non può fare altro che raccogliere il pallone dal fondo della propria rete. Troppo angolate e precise le conclusioni dei due giocatori bianconeri per riuscire a evitare le reti. Non può nulla neanche sugli altri due gol ma se non fosse per i suoi autentici miracoli il passivo per il Torino sarebbe stato ben peggiore.

DE SILVESTRI 4,5: Douglas Costa gli fa passare una serata da dimenticare. Il brasiliano si rivela un avversario troppo ostico da affrontare per il numero 29 granata. In fase offensiva lo si vede in una sola occasione, nel secondo tempo, quando al termine di un incursione solitaria prova la conclusione senza però impensierire troppo Buffon.

N'KOULOU 5,5: qualche buona chiusura, in particolare nel primo tempo, e poco altro. Per la prima volta in questo campionato il camerunense si trova in difficoltà di fronte a degli attaccanti avversari.

LYANCO 6,5: è il migliore in campo del Torino. Se anche i suoi compagni di squadra avessero giocato con la sua stessa attenzione e precisione forse sarebbe stato un derby diverso. Con le sue chiusure sempre puntuali evita alla propria squadra guai ben peggiori.

ANSALDI 4,5: Mihajlovic lo preferisce a Molinaro nel ruolo di terzino sinistro ma la scelta dell'allenatore granata non si rivela indovinata. Il difensore argentino non riesce a contenere Cuadrado che per tutta la partita lo salta con troppa facilità.

RINCON 5: il suo ritorno allo Stadium non è certo dei migliori. Il gol dell'1-0 della Juventus nasce da un suo errore. Il venezuelano si fa portare via il pallone da Dybala davanti alla propria area consentendo all'argentino di piazzare il pallone alle spalle di Sirigu.

(dal 75' GUSTAFSON 5: entra nel finale di partita al posto di Rincon, dovrebbe dare un po' di qualità al centrocampo granata ma finisce per l'essere sovrastato dai centrocampisti della Juventus).

BASELLI 4: lascia il Toro in dieci a metà primo tempo quando, già ammonito, commette un tanto inutile  fallo su Pjanic nella metà campo della Juventus. Con questo assurdo fallo complica di tantissimo la serata della propria squadra.

FALQUE 5,5: sullo 0-0 ha sul destro il pallone che potrebbe permettere al Torino di passare in vantaggio. Invece di provare la conclusione con il suo piede più debole, prova a spostare la palla sul sinistro perdendo l'attimo buono. Lascia il campo ad Acquah dopo il rosso a Baselli.

(dal 30' ACQUAH 4,5: entra al posto di Falque dopo l'espulsione di Baselli, con la sua fisicità dovrebbe dare equilibrio alla squadra ma non riesce a portare a termine il suo compito)

LJAJIC 5: nelle prime cinque giornate di campionato era stato l'uomo in più del Torino, un autentico trascinatore. Questa sera anche il numero 10 rimane in ombra non riuscendo mai ad inventare una qualsiasi giocata di rilievo. Perde nettamente la sfida nella sfida con Dybala.

NIANG 4,5: in campo è un vero e proprio fantasma. Nessuno spunto, nessuna accelerazione, neanche un passaggio illuminante. Possiede delle buone qualità tecniche ma finora con la maglia del Torino le ha tenute ben nascoste.

(dal 70' BOYE' 5,5: mette in campo voglia e grinta ma anche il giovane argentino riesce a combinare ben poco)

BELOTTI 5: nei pressi dell'area di rigore bianconera non riceve neanche un pallone giocabile. Si mette in mostra solamente per alcuni recuperi in fase difensiva. Troppo poco però un centravanti del suo valore.


All. MIHAJLOVIC 4: alla vigilia aveva caricato l'ambiente con dichiarazioni da battaglia, la sua squadra però fa la figura del povero torello matato senza troppe difficoltà nell'area. La scelta di presentare il Torino allo Stadium con soli due mediani risulta errata, come dimostra il fatto che è la Juventus a prendere il controllo della partita fin dalle prime battute. Dopo il rosso a Baselli rischia di essere allontanato dal campo per le veementi proteste.