Doveva essere il primo colpo dell'estate bianconera, ora il futuro di Patrik Schick è tutto da scrivere o riscrivere. Nelle prossime ore dovrebbe essere diffuso il referto a cura del professor Zeppilli dell'ospedale Gemelli di Roma, che in presenza dei responsabili medici di Juventus e Sampdoria (ma anche del presidente blucerchiato Ferrero e ovviamente dell'agente del giocatore Paska) ha coordinato i nuovi esami clinici per andare a fondo a proposito delle complicazioni emerse lo scorso 22 giugno al J Medical. La reale entità del problema è ovviamente coperta dalla legge sulla privacy almeno per il momento, ma da giovedì continuano a trapelare voci che parlano di una possibile sospensione del certificato di idoneità agonistica in attesa che la situazione possa rientrare: si parla di un potenziale stop compreso tra i 30 e i 45 giorni, che se confermato congelerebbe inevitabilmente anche il trasferimento di Schick in bianconero. Per un affare che da fatto, ora potrebbe anche saltare. 

GLI SCENARI - “Non è sano, è sanissimo”. Così va dicendo Ferrero anche dopo gli ultimi esami, come riportato anche dal Secolo XIX di oggi. Ma la Juve prima di effettuare un'operazione da oltre trenta milioni vuole vederci chiaro e avere la certezza della totale idoneità di Schick: preso atto del fatto che sia una problema passeggero o momentaneo, rimane la preoccupazione per una situazione comunque da monitorare. La contromossa di Marotta e Paratici è stata dunque quella di rilanciare l'operazione alle stesse cifre, ma con il cuscinetto di sicurezza rappresentato da una stagione in prestito oneroso con diritto dal sapor di obbligo per valutare e monitorare le condizioni di Schick senza troppi rischi: Samp in tal caso pronta a incassare la stessa cifra complessivamente, ma in quattro anzichè tre anni e ritardando la prima ricca quota di un anno. Ipotesi questa particolarmente sgradita ai blucerchiati, che al contrario rimangono fermi sulla richiesta di tener fede all'impegno originario convinti come sono che la questione Schick sia tutt'altro che preoccupante e che anzi possa essere solo una manovra della Juve per giocare al ribasso. Determinante sarà la durata dello stop precauzionale nel caso in cui venisse confermato: gli esami sono datati 13 luglio, se andassero oltre i 45 giorni ecco che l'idoneità non potrebbe essere certificata entro la fine del mercato per un affare che in casa Juve difficilmente si vorrà completare senza l'ok dei medici. La partita Schick è quindi nuovamente tutta da giocare tra Juve e Samp, con un dettaglio che potrebbe fare la differenza: la clausola rescissoria è nel frattempo scaduta, se i bianconeri dovessero tirarsi indietro ecco che la Samp tornerebbe di nuovo in posizione di forza dando il là a quell'asta che oltre un certo segno non è potuta partire stante anche la volontà di Schick di sposare la causa bianconera nonostante l'Inter sembrasse ormai in dirittura d'arrivo in una corsa che vede dal Psg in poi tantissime big particolarmente attente alla situazione. Il ceco quindi aspetta e spera di poter tornare abile e arruolabile nel minor tempo possibile, per vestire quella maglia della Juve che con tanta forza ha voluto: fluido e continuo il suo rapporto con la dirigenza bianconera e Pavel Nedved, molto più teso quello tra il suo entourage e il club prima ancora che l'avventura possa cominciare.

@NicolaBalice
 


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