Sulla bocca di tutti, da quando era bambino. E da qualche mese finito al centro di un intrigo di mercato. Takefusa Kubo non è solo l'enfant prodige del calcio giapponese, rappresenta uno degli obiettivi di Barcellona e Paris Saint-Germain, che lo considerano un potenziale crack per il futuro. Non lasciatevi ingannare dal fisico da Mighty Max, per il ragazzo nato nel 2001 a Kawasaki parlano i piedi. Che gli hanno fatto conoscere, a 16 anni, il campionato dei grandi con la maglia dell'FC Tokyo, ex club di Nagatomo, una delle realtà storiche della J-League.

COME HOLLY - E' necessario conoscere il passato per poter comprendere il presente, diceva Tucidide, per capirne di più riguardo a Kubo bisogna riavvolgere il nastro. Dopo aver mostrato il suo talento con l'FC Persimmon, nel 2011 viene notato dagli scout del Barcellona che lo portano a La Masia, il quartier generale della cantera. L'impatto con la realtà blaugrana, a oltre sette mila chilometri di distanza da casa, è devastante: ​nella prima stagione segna 74 gol in 30 partite, l'anno successivo vince il premio di miglior giocatore del prestigioso torneo internazionale 2 Mediterranean Cup. In poco tempo convince tutti, dimostrando sul campo di meritarsi l'etichetta di Messi giapponese. Il suo futuro sembra scritto, Kubo come Oliver Hutton, la versione italiana del popolare cartone animato giapponese Capitan Tsubasa, che dopo l'esperienza al Santos vola in Spagna al Barcellona e, grazie a una scommessa vinta, conquista un posto in prima squadra, accanto a Rivaldo. Sembra un film, ma non c'è il lieto fine, perché per colpa del trasferimento di calciatori minori tra i quali proprio Kubo, nel 2015 al Barcellona bloccano il calciomercato per due sessioni e il giapponese è costretto a tornare in patria.

RECORD - Con la maglia dell'FC Tokyo Kubo continua a stupire, bruciando le tappe e centrando record su record. Il 5 novembre 2016 scrive la storia del calcio nipponico, diventando il giocatore più giovane a debuttare in un campionato professionistico, in una sfida di J3 League, la terza serie, tra l'FC Tokyo U23 e lAC Nagano Parceiro. A 15 anni, 10 mesi e 11 giorni diventa il più giovane a segnare un gol in un campionato professionistico giapponese (nella sfida contro il Cerezo Osaka U23), superando il record dell'ex Catania e Novara Takayuki Morimoto, che 2004 lasciò il segno nel suo debutto con il Tokyo Verdy. Con il Giappone, nell'ultimo anno, ha giocato sia il Mondiale under 17 sia quello under 20, il salto tra i Blue Samurai sembra essere solo una questione di tempo. Così come il suo ritorno in Europa.