Sembra che ormai in Germania e Francia si siano ridotti a vedere Inter-Pordenone. In una nota birreria di Monaco (Baviera) luogo di ritrovo dei tifosi del Bayern, aspettavano con ansia un gol del Pordenone e esultavano alle parate di Perilli. Quelli del Paris Saint Germain, prima filo oggi antijuventini, ormai si buttano su Bologna-Juve. Il fatto è che ormai i tifosi tedeschi e francesi son disperati, peggio: annoiati, esattamente come i loro omologhi inglesi. Ad attirare può essere, semmai, la retrocessione: ormai si sa che Bayern, PSG e City hanno la vittoria in tasca in Bundesliga, Ligue  1 e Premier. In Spagna il Barcellona veleggia sulla stessa rotta verso lo stesso traguardo. Anche l’ultimo turno di Champions ha confermato il confermabile senza colpi di scena.

Il campionato più noioso e prevedibile del mondo, cioè il nostro, diventa di colpo il più avvincente. Altro che maledetti! Gli 0 a 0 sian benedetti, senza scomodare Brera, se mantengono un certo equilibrio e sono il risultato di partite accettabili.  In Italia siamo rimasti gli unici, fra le 4 grandi competizioni nazionali d’Europa, a non poter prevedere un bel niente circa l’esito finale. Anche l’adagio iniziale delle “provinciali” che fanno un campionato a parte è parzialmente contraddetto dal Chievo capace di pareggiare con la Roma. Forse con l’uscita dai Mondiali, il calcio italiano ha toccato il fondo, ma in questo momento fra le mura domestiche, ci divertiamo di più.