L'Inter è una squadra dal gioco prevedibile. Questo è quanto scrive la Gazzetta dello Sport, che spiega come i nerazzurri sfruttino troppo i cross dalle fasce e poco il gioco centrale. 

“L’Inter ha confermato la tendenza al monoteismo, gli spallettiani osservano la sola religione del cross, in particolare dalla destra sull’asse Cancelo-Candreva. Nebbia fitta sulla trequarti, dove Joao Mario si è mostrato una volta di più «fantasmatico». Il portoghese ha pencolato, corricchiato, tocchettato. Non un’intuizione né un tiro”.