Il destino a volte è davvero strano. Da talento puro a oggetto misterioso, Gerson è disperso nei meandri della Roma che a gennaio scorso ha provato a venderlo al Lille, senza successo all'ultima curva della trattativa. Bocciato e stroncato nella partita contro la Juventus, mossa a sorpresa di Spalletti diventata suicidio. Ma questa è un'altra storia, perché la Juve nel destino di Gerson c'è stata più di una volta.

RISCHIO GERSON - Due anni fa, Gerson è stato vicino a vestire il bianconero. Marotta e Paratici hanno provato a prenderlo davvero nel 2015, offerta al Fluminense da 17 milioni con bonus, nulla di fatto. E' finito alla Roma per una cifra simile, l'accordo anche col Barcellona per superare l'opzione dei blaugrana, oggi Gerson è sparito. E per la Juve è stato un rischio enorme che non ci si potrà più permettere di correre: con quella operazione, la strategia dal Sudamerica per i bianconeri è cambiata, in particolare sul Brasile.

NIENTE ASTE - La linea dei dirigenti della Juve è chiarissima: non si parteciperà ad aste folli per giocatori brasiliani, con fondi di mezzo e rilanci assurdi da altri top club europei. Come nel caso di Vinicius jr, classe 2000 (!) seguito dalla Juventus al Sudamericano e su cui sono state prese informazioni. Nient'altro oltre quello, nessuna intenzione di pagare la clausola. Anche perché Vinicius è a un passo dal Real Madrid, rilancio milionario sul Barcellona e una sfida cui la Juve non ha mai voluto prendere parte. Insomma, mai più investimenti folli dal Sudamerica e in particolare dal Brasile. Ora, l'obiettivo è proteggere l'uruguaiano Bentancur, missione non semplice per un prospetto ancora tutto da formare. La Juve lo sa, servirà pazienza. Di sicuro, casi come Gerson non si presenteranno più.