Le ultime sette squadre del campionato, quelle che stanno dal 14° al 20° posto (nell’ordine: Spal, Sassuolo, Crotone, Udinese, Genoa, Verona e Benevento), hanno totalizzato finora - tutte insieme - 19 punti. Una miseria che segna una distanza incolmabile e che abbassa la competitività del torneo.

Juventus e Napoli, le due capolista della serie A, hanno giocato fin qui sei partite e sempre vinto, conquistando 18 punti a testa. Per semplificare e rendere l’idea: la Juventus (e il Napoli) hanno ottenuto tanti punti come le ultime sette (7!) squadre del campionato. Può forse essere considerato il nostro un  campionato competitivo se un terzo delle squadre che vi partecipano vale una sola squadra? No. Siamo di fronte ad un’altra spaccatura della classifica, l’ennesima in questi tempi di gerarchie nette.

Fin qui avevamo sempre detto: la serie A è divisa in due tronconi. Ci siamo sbagliati. I tronconi sono tre. Dunque: c’è una serie A1, con poche squadre - cinque-sei - che lottano per obiettivi prestigiosi (scudetto e Champions, chi perde questa gara dovrà accontentarsi dell’Europa League); c’è una serie A2, formata da sette-otto squadre che sono decisamente più forti di chi sta sotto ma non sono ancora così forti per competere con chi sta sopra e che - c’è da scommetterci - al giro di boa non avrà più obiettivi concreti; e c’è una A3 che - salvo sorprese - giocherà fino alla fine per evitare la retrocessione.

Lo sappiamo: è (anche) una questione di ripartizione dei diritti televisivi, e di conseguente possibilità di spendere. Gli stessi allenatori di queste squadre - da Nicola a Semplici, da Del Neri a Bucchi - al di là del raccontarcela (“Andiamo là per giocarcela”), sanno benissimo che non possono giocarsela con una buona metà della serie A e che le possibilità di salvarsi dipendono dagli scontri diretti, veri e prorpi spareggi tra squadre che appartengono alla stessa fascia (A3).

Consideriamo altri numeri che spiegano come in Italia si stiano giocando tre campionati. Dopo sei giornate ci sono tre squadre (Genoa, Verona e Benevento) che non hanno ancora vinto una partita. Il Napoli è la squadra che ha segnato più gol: 22. Ebbene, per arrivare ad eguagliare (o quasi) l’attacco del Napoli servono le ultime sei squadre: Sassuolo e Crotone (3 gol a testa), Udinese (8), Genoa (5), Verona e Benevento (1 a testa). Totale: 21 gol.

Avanti: le uniche quattro vittorie nel pacchetto delle ultime sette in classifica sono state le seguenti: Spal-Udinese 3-2, Udinese-Genoa 1-0, Cagliari-Sassuolo 0-1 e Crotone-Benevento 2-0. Come si può notare: è tutta una questione da risolvere tra di loro, tra squadre di A3. L’unica anomalia - se vogliamo chiamarla così - è la vittoria del Sassuolo a Cagliari, nel penultimo turno. Il Cagliari - oggi - appartiene al campionato di A2.