Il soprannome KL15 nasce nella prima stagione al Carpi, un’opera dei tifosi del Carpi liberamente ispirata a CR7. Kevin Lasagna - scoperto dall’ex direttore sportivo Giuntoli (ora al Napoli) tra serie minori e tornei serali - alla corte di Castori era una riserva e quando entrava segnava. Lo faceva sempre da subentrato, ma nei pochi minuti a disposizione metteva sempre sul campo una tale quantità di scatti, lotte e tiri in porta da far innamorare i suoi tifosi e non solo. Numerosi gli osservatori che avevano segnato il suo nome sui propri taccuini, su tutti quelli dell’Udinese, club che in estate lo ha voluto a tutti i costi. L’inizio in Friuli con Gigi Delneri non è stato semplice: giocava troppo lontano dalla porta, molto sacrificato sull’esterno, anche in fase di copertura. L’attaccante ha sofferto molto, voleva addirittura mollare. Ma con Massimo Oddo la musica è cambiata: “Da quando c’è stato il cambio di allenatore abbiamo dato la svolta al campionato, abbiamo fatto cinque vittorie consecutive e stiamo giocando veramente bene”, ha detto ieri Kevin Lasagna dopo il gol-partita contro il Bologna.

RAGGIUNTO DI NATALE - E non un gol qualsiasi per Lasagna, l’ammazza-Inter arrivato al quinto gol nelle ultime cinque partite disputate, record che apparteneva ad Antonio Di Natale (ci riuscì nel maggio 2010). Ammazza-Inter perché Kevin Lasagna - interista di nascita - ha segnato il primo gol nel calcio che conta proprio alla squadra del cuore, all’Inter, il 24 gennaio 2016, nel corso di Inter-Carpi. Lasagna per Mancosu, il cambio deciso da Castori. Risultato? In pieno recupero KL15 gela l’Inter e il suo allenatore Roberto Mancini, regalando il pareggio al suo Carpi. Con la maglia biancorossa Kevin entrava e segnava. Ora il bianco è rimasto, ma il rosso è stato sostituito dal nero: in bianconero Lasagna i gol li fa, ma da titolare. Il classe 1992 nato San Benedetto Po, nel mantovano, non perdona quando trova la profondità. 5 gol, appunto, nelle ultime 5 partite contro Crotone, Benevento, Inter, Verona e Bologna, ieri. Sono già 7 in 16 partite di campionato. Bottino niente male per Lasagna, esploso sotto la gestione di Massimo Oddo.

PROFUMO D’EUROPA - Nella nuova Udinese di Massimo Oddo è intoccabile. Ruotano Maxi Lopez, Rodrigo De Paul e Stipe Perica, ma non Kevin Lasagna. L’allenatore dei friulani non sostituisce mai il suo attaccante. Perché ora è un attaccante a tutti gli effetti, un giocatore libero di svariare su tutto il fronte offensivo per trovare spazi e attaccare la profondità, dove KL15 è un maestro. “Le prospettive di Lasagna? Kevin ha tantissime qualità, può migliorare tantissimo. Ha tutti i mezzi per diventare un grande giocatore. Per fare questo serve il gruppo, che è la nostra forza. I singoli traggono giovamento da questo atteggiamento”, ha detto Massimo Oddo dopo la partita contro il Bologna. Può diventare un giocatore importante, da grande squadra: la sua crescita è sotto gli occhi di tutti. Le prospettive sono importanti, così come quelle dell’Udinese, ottava in classifica con 27 punti, a sole 3 lunghezze di distanza dalla Sampdoria sesta in campionato, in piena zona Europa League. La crescita di Lasagna e quella dell’Udinese vanno di pari passo… e di questo passo possono fare molta strada. 

@AleCosattini