Arrivati al 22 gennaio, i tifosi si aspettavano qualcosa in più dal mercato di riparazione. Anche se la Lazio ha poco da aggiustare, può e deve rinforzare: l'occasione è ghiotta, ma ancora sembra muoversi poco, se non in uscita. Matuzalem ha lasciato la Lazio, ma non era considerato tra i titolari né tra le riserve; Zarate non fa più parte del progetto Lazio, così come Diakitè, che si allena con i fuori rosa da quando ha nuovamente rifiutato la proposta di rinnovo. Eppure in entrata la Lazio ha bisogno di qualcosa: oggi a Torino si presenterà con un attacco che senza Klose per infortunio, Rocchi ceduto all'Inter e Maurito fuori dai giochi, avrà Floccari tra i titolari, e solo Kozak e il giovanissimo Rozzi in panchina. Per una squadra che deve competere per tre competizioni non è sufficiente.

Anche a centrocampo servirebbe almeno un innesto che possa dar continuità alle prestazioni di Gonzalez ed eventualmente di Ledesma, perché le loro assenze pesano sempre come un macigno sulle dinamiche tecnico-tattiche della squadra di Petkovic. Mancano otto giorni alla fine del mercato invernale e il duo Lotito-Tare deve fare qualcosa - è la convinzione generale - per rendere la Lazio migliore. Per raggiungere gli obiettivi prefissati bisogna fare uno sforzo. Anche il mister ha aperto il mercato con le sue parole (che chiaramente divergono con quelle di Lotito): 'Nessun giocatore che dovesse arrivare minerebbe gli equilibri di questo gruppo, che è solido'. Capito?