Oliviero Garlini, ex attaccante della Lazio, intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM, ha parlato dell'andamento della squadra biancoceleste e della prossima partita che li attenderà in casa del Torino: "Il Torino ha fatto una grande partita, per la Lazio sarà dura
Domenica scorsa la Lazio contro il Bologna, analizzando la partita, ha perso due punti. Ha creato ma se non segni è impossibile vincere. I biancocelesti dovevano sfruttare meglio alcune occasioni. Hanno riequilibrato il risultato strappando un punto in extremis.

Da Costa ha fatto un’ottima prestazione salvando i suoi ma bisogna essere più lucidi, cercando di mettere dentro la palla in ogni modo possibile. Bisogna avere quella cattiveria in area che ti conduce alla conquista dei tre punti.

Impegno sottovalutato? Non credo. L’approccio è stato un po’ insicuro ma la Lazio ha messo in campo una buona prestazione. Avesse perso, sicuramente ci sarebbe stato rammarico. Lucido Immobile a trasformare il rigore.

Se la Lazio gestisce la partita, alla fine la vince ma lì davanti devono essere maggiormente convinti di riuscire a fare bene e segnare. Un rinforzo a gennaio potrebbe far comodo.
Immobile a volte va sull’esterno o arretra agendo quasi da seconda punta. A lui piace svariare, esce bene dal dribbling e calcia con potenza e precisione.

 Sarà importante la presenza di de Vrij, che è elemento fondamentale della difesa. I centrocampisti granata si inseriscono bene, vedi Baselli e Benassi. Se la squadra di Mihajlovic viene lasciata giocare, può mettere in difficoltà chiunque. Bisogna aggredirli alti sin dal primo minuto. Può essere una tattica dispendiosa ma Inzaghi ha a disposizione in panchina elementi che si equivalgono con quelli che solitamente vengono impiegati da inizio gara.

Felipe Anderson e Keita possono mettere in difficoltà il pacchetto arretrato del Torino; stesso dicasi per gli inserimenti dei centrocampisti biancocelesti. Il Torino è in saluta sia a livello fisico che mentale, Mihajlovic è molto bravo. Il tridente granata può fare male, sono tecnici, fanno salire la squadra ma sono attenti anche alla fase difensiva."