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  • Laziomania:| Due squadre. Di nuovo...

    Laziomania:| Due squadre. Di nuovo...

    Verrebbe da dire: ci risiamo. Una Lazio con oltre 30 giocatori da gestire in maniera diversa, in due campi, con due allenatori e due stati d'animo diversi. In un momento in cui c'è qualche critica e polemica di troppo, sembra quasi fatale dovesse accadere qualcos'altro per minare la tranquillità dentro Formello. E' chiaro che una situazione da separati in casa non faccia piacere ai vari Stendardo, Foggia, Del Nero e Kozak, e che sia difficile permeare questo malcontento. Ma se è vero che la società è stata chiara con alcuni dei giocatori in esubero, è anche vero che non si sta facendo granchè per venderli. E un buon ds non è solo quello che acquista bene, ma anche quello che sa vendere i calciatori che non rientrano in un progetto.

    Se per Kozak il mercato c'è, ed è anche un mercato importante, per gli altri, tra la voglia di non lasciare Roma e quella di non abbassare le proprie pretese, ecco che si bloccano le cessioni. Ma questo non crea problemi solo ai giocatori: li crea soprattutto a Reja, che già sopporta poco la pressione esterna, figuriamoci quella interna allo spogliatoio. E' però giusta anche la necessità di lavorare con i giocatori che sono parte della rosa dei 'titolari'. Insomma, una situazione non facile, che va gestita con molta attenzione sia da chi sta all'interno sia da chi è all'esterno di Formello.

    Lo spogliatoio, si sa, ha degli equilibri delicati: non è facile far collimare le idee di 30 e oltre teste differenti. Per questo Reja dovrà fare un gran lavoro soprattutto di gestione del gruppo, sperando che nulla gli scappi dalle mani. Da Zarate a Cissè, da Brocchi a Mauri, per passare ai leader come Ledesma e Rocchi, tutti dovranno lavorare non solo per far funzionare le cose in campo ma anche fuori. La squadra è competitiva, è evidente, e i giocatori sono consapevoli di questo, Reja dunque non deve far altro che trovare la quadratura del cerchio. Facile vero?

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