Passati a pieni voti gli impegni con Sassuolo e Chievo, che hanno regalato un secondo posto impensabile fino a poche settimane fa, il Milan è ora atteso dalla complicatissima sfida contro la Juventus: una partita che può rilanciare ulteriormente le ambizioni dei rossoneri, un esame di maturità per la giovane squadra di Montella. 

OSSERVATO SPECIALE - Gli occhi sono tutti puntati su Manuel Locatelli, lanciato dopo l'infortunio occorso a Montolivo, che nelle prime uscite ha convinto tecnico e tifosi: lo splendido gol per il momentaneo pareggio contro il Sassuolo e una prestazione positiva al Bentegodi. Due prove sicuramente di tutto rispetto (alle quali si aggiungono i precedenti spezzoni contro Lazio, Sampdoria e Fiorentina) per un ragazzo di soli 18 anni, ma sabato arriva il test più importante: salvo imprevisti Locatelli sarà schierato ancora titolare da Montella (Sosa ancora fatica a inserirsi a pieno negli schemi) e dovrà vedersela con Pjanic e compagni, avversari di caratura internazionale in grado di mettere in difficoltà anche i giocatori più esperti. Se l'obiettivo del Milan è di ritrovare un successo che manca da quasi quattro anni, Manuel vuole sfruttare l'occasione per consacrarsi definitivamente come prossima stella rossonera: sono proprio le sfide con avversari di questo calibro che danno la reale dimensione di un calciatore e delle sue qualità, batterli o per lo meno ben figurare significherebbe passare da promessa a realtà di fatto. Difficile ma non impossibile, visto che la Juventus è stata il trampolino di lancio proprio per un compagno di Locatelli al Milan.

L'ESEMPIO DI GIGIO - L'anno scorso infatti era toccato a Gianluigi Donnarumma imporsi contro la Juventus dopo aver brillato (coincidenza) contro Sassuolo, Chievo, Lazio (affrontata anche da Locatelli) e Atalanta . I bianconeri il primo appuntamento di lusso per Gigio, esame superato nonostante la sconfitta del Milan: applausi a scena aperta e quell'abbraccio con Buffon che aveva il sapore di definitiva consacrazione come futuro dei pali rossoneri e Azzurri; da lì infatti l'esplosione di Donnarumma che lo ha portato nel giro di meno di un anno ad esordire con la Nazionale maggiore di Ventura. Non ci sarà un 'mentore' dall'altra parte, non ci sarà una sfida nella sfida, ma per Locatelli non mancheranno certamente motivazioni e quella giusta tensione che si addice a partite di questo spessore, l'esempio positivo del compagno di squadra può essere una carica ulteriore in vista di un primo snodo cruciale nella carriera del giovane centrocampista: convincere (e magari vincere) contro la Juve per dimostrare sotto gli occhi di un San Siro tutto esaurito di potersi prendere il Milan fin da subito.

Twitter: @Albri_Fede90