Si può prenderla con tranquillità come fa Diego Simeone, "Se abbiamo 23 punti e Griezmann non segna è un buon segnale"; oppure cominciare a pensare che due dei marcatori più prolifici della Liga spagnola stiano vivendo un momento di profonda crisi. Luis Suarez e il francese dell'Atletico dopo undici giornate di campionato hanno segnato solo 3 gol a testa, e se le rispettive squadre di appartenenza viaggiano al loro livello tradizionale in classifica (Barça primo, Atletico quarto) la situazione personale dei due attaccanti preoccupa.

MEGLIO ZAZA - Un raffronto per dare un'immagine più precisa della situazione lo di può fare prendendo in esame l'inizio del campionato di Simone Zaza. L'italiano finora ha messo a segno 9 reti, 3 in più di quanto abbiano fatto Griezmann e Luis Suarez insieme, questo la dice lunga sul fantastico momento di forma dell'attacante del Valencia. In realtà, Zaza ha segnato più di quanto abbiano fatto tre stelle delle prime quattro squadre in classifica, se al francese dell'Atletico e all'uruguaiano del Barcellona aggiungiamo i gol segnati in Liga da Cristiano Ronaldo - uno solo fino a ora - l'italiano ne esce sempre vincitore. La differenza tra CR7 e il duo Griezmann/Lus Suarez è che il portoghese quando gioca in Champions cambia il chip e ritrova il gol con estrema facilità.

NUOVO ALLENATORE - Quando Neymar decise di lasciare il Barcellona per accettare il richiamo delle luci di Parigi, si era detto che Messi avrebbe potuto risentire della partenza del brasiliano, con cui aveva stretto un grande rapporto di amicizia, e che l'arrivo del nuovo tecnico Valverde non avrebbe facilitato la situazione. A quanto pare il giocatore che ha subito il contraccolpo psicologico non è stato l'argentino, che viaggia alla sua solita media di più di un gol a partita, bensì Luis Suarez che giornata dopo giornata si vede sempre più nervoso in campo e capace di sbagliare gol che solo qualche mese fa non avrebbe sbagliato. Che la Scarpa d'Oro del 2016 sia un giocatore su cui lo stato d'animo influenza molto le prestazioni è risaputo, Luis Suarez ha a disposizione uno psicologo personale che, come lo stesso attaccante ha ammesso, lo aiuta a incanalare la rabbia in energia positiva, probabilmente sarà grazie a lui e al supporto dei compagni di squadra, ora che non ha più un punto di riferimento come quello di Neymar, che l'uruguaiano potrà mettersi alle spalle il peggior inizio di stagione da quando veste la maglia blaugrana, al Barcellona di Valverde servono anche le reti di Luis Suarez per mantenersi in vetta.

PARTENZA RITARDATA - Per Antoine Griezmann si può fare un discorso simile, ma al contrario rispetto a quello di Luis Suarez. Nel caso del francese le ragioni di questa crisi, che in molti si auspicano sia solo passeggera, vista anche la cronica necessità dell'Atletico di tornare a fare gol con regolarità, potrebbero essere legate non tanto alla partenza di un giocatore, ma piuttosto alla mancata partenza del proprio francese. Questa estate aveva fatto molto parlare una sua intervista in cui non nascondeva la possibilità di andare a giocare nel campionato inglese, pare che il problema della sanzione FIFA che grava sull'Atletico abbi fatto rimandare i suoi piani, accettando un altro anno alla corte del "Cholo" Simeone. Ora sembra chiaro che sarebbe stato meglio per entrambe le parti che Griezmann avesse fatto le valigie perché il francese, anche se è entrato nella storia del club segnando la prima rete nel nuovo Wanda Metropolitano, sembra essere l'ombra di sé stesso, e se in campionato le cose non vanno poi così male lo stesso non si può dire per la Champions la cui poca efficacia sotto rete sta costando ai Colchoneros la qualificazione agli ottavi.

UNA PAUSA BENVENUTA - La pausa internazionale di questa settimana arriva come manna dal cielo per i due attaccanti che avranno il tempo per cercare di ritrovarsi in vista della prossima giornata di campionato. Il Barcellona torna a Madrid per fare visita alla sorpresa Leganes, che nelle ultime giornate si è dimostrato non all'altezza delle grandi perdendo contro Siviglia e Valencia, per l'Atletico c'è il derby contro il Real e senza i gol di Griezmann è difficile credere che gli uomini di Simeone possano avere la meglio sulla corazzata di Zinedine Zidane.