Mariolino Corso, in esclusiva ai nostri microfoni, ha commentato così la gara di domenica tra Genoa ed Empoli che il fuoriclasse degli anni '50, '60 e '70 ha visto dalle tribune del Ferraris: “E' evidente come a questa squadra manchi qualcosa là davanti – ha detto riferendosi alla prestazione del Grifone – la manovra funziona bene, dietro sono ben coperti, ma in attacco le tante assenze si sentono eccome. Non è un caso, infatti, che prenda pochissimi gol ma ne segni altrettanto pochi”.

 

L'ex centrocampista di Inter e Genoa ha poi espresso un breve giudizio anche sull'astro nascente Giovanni Simeone: “Non si può pretendere che un ragazzino di vent'anni alla quarta presenza in Serie A possa sempre risolvere le partite da solo - ha aggiunto Corso - Lui fa quel che può ma i compagni devono assisterlo meglio e di più. Credo che il ritorno di Pavoletti possa fargli solo che bene”.

 

Sulle troppe espulsione raccolte dal Genoa in questo avvio di stagione, Corso non ha dubbi: “Sono figli del modo di giocare di Juric che chiede sempre il massimo della tensione ai propri ragazzi. Difficilmente i rossi presi in campionato da questa squadra sono stati frutto di fallacci. Segno che non si tratta di cattiveria ma di trance agonistica. E' chiaro però - ha concluso l'ex centrocampista - che in qualche modo bisogna intervenire. Non puoi giocare tutte le partite in inferiorità numerica”.