Mondiale amaro per l'Italia quello del '94. La festa brasiliana, la tristezza azzurra, che ha il volto in lacrime di Franco Baresi e incredulo di Roberto Baggio. In quel Brasile campione fel mondo, oltre a Romario, c'era Bebeto, quinto rigorista verdeoro: sarebbe toccato a lui calciare se il Divin Codino non avesse sparato alto. Il 7 luglio di quell'anno, in pieno Mondiale, nacque Mattheus Oliveira. e l'allora attaccante del Deportivo la Coruna, per festeggiare l'evento, esultava mimando il gesto della culla (Bebeto fece 3 gol in quel Mondiale contro Camerun, Stati Uniti e Olanda).

Ecco, 23 anni Mattheus, centrocampista, è un nuovo giocatore dello Sporting Libsona. Ieri l'ufficialità, ora la grande occasione di mettersi in mostra dopo le esperienze tra Flamengo ed Estoril Plaia. E pensare che c'è stata l'occasione di vederlo in Italia, il paese che il padre ha contribuito a far piangere, visto l'interesse mostrato in passato dalla Juventus. Era il 2013, e il figlio di Bebeto dichiarava: "A gennaio la Juve ha fatto una buona proposta ma era l'ultimo giorno del mercato e io ho deciso di rifiutare. In seguito i dirigenti italiani mi hanno offerto di raggiungere l'Italia a parametro zero ma io non me la sentivo di fare questo al Flamengo. Ho sempre sognato di giocare al Maracanà e di vincere i trofei con la maglia rossonera e alla fine ho deciso che era meglio rinnovare e restare in Brasile. E' stato tanto difficile rifiutare la Juve, ho sofferto ma insieme all'aiuto di mio padre ho preso la decisione migliore per me. Il progetto della Juventus era molto interessante ma non potevo andar via senza ripagare il Flamengo della fiducia avuta in me, quindi ho puntato i piedi e ho detto: o pagate un indennizzo al mio club o resto. E alla fine sono rimasto e sono molto contento". E ora prova la grande avventura...