Uno sembra Robben: esterno offensivo, pelato, mancino, che ama convergere a una velocità inaudita. Il classico che fa sempre la solita giocata, ma la fa sempre bene. L'altro, invece, Di Maria: alto, magro, il classico Fideo, duttile come il talento di Rosario. Non giocano in Champions, non respirano in l'aria europea, ma segnano. E tanto. In Serie B, campionato difficile per chiunque. Il Bari vola sulle ali dell'entusiasmo, grazie al gioco di Grosso, che ha trovato la quadratura del cerchio con il 3-5-2 dopo lo sperimentale 4-3-3, e ai gol di Cristian Galano e Riccardo Improta

CHE NUMERI! - Numeri da urlo. Galano è rientrato da 4 gare dopo un fastidioso infortunio e, con il gol di questa sera nel 4-2 al Cittadella, ha realizzato 5 gol in 5 presenze. L'altro, Improta, ha, invece, sempre giocato, prima da esterno offensivo nel tridente, poi da esterno puro nella mediana a 5. Problemi? Nessuno. Segna sempre, e con quello della notte del San Nicola fanno 7 in 10 gare. L'Empoli vola con Donnarumma e Caputo, due prime punte capaci di realizzare insieme 13 gol; il Bari risponde con 12 gol di due che centravanti non sono. Falsi nueve che, con le dovute proporzioni, ricordano quello che stanno facendo Insigne e Mertens. Improta fa come lo scugnizzo, sta largo, crea gioco, macina chilometri, inventa, offende e ripiega, sia nel tridente che nei cinque; Galano ha iniziato, come Mertens, esterno nei tre davanti, con il passaggio al 3-5-2 si è avvicinato alla porta, il suo habitat. Paragoni, ripetiamo, da prendere con le pinze per quella che è la seconda miglior coppia della B; e che da questa sera, insieme alla Cremonese, è la seconda potenza del campionato cadetto. 

@AngeTaglieri88