Quattro mesi dopo l'ultima volta, l'Europa League può tornare ad essere la ribalta per il centrocampista classe 1998 del Milan Niccolò Zanellato. Contro il Rijeka, nell'ultimo match della fase a gironi, il tecnico rossonero potrebbe affidarsi all'ex talento della Primavera dopo il debutto in campo internazionale dello scorso agosto nel play-off contro i macedoni dello Shkendija. In mezzo, solamente 90 minuti nel derby Primavera con l'Inter per un ragazzo che a inizio della passata estate era stato aggregato stabilmente al gruppo della prima squadra con la legittima ambizione di ritagliarsi quello spazio conquistato dai vari Calabria, Locatelli e Cutrone.

NEL LIMBO - Una stagione non semplice sin qui per la mezzala milanese, una delle sorprese in positivo della tournéè statunitense del Milan nella passata stagione. L'ex tecnico Vincenzo Montella gli ha dato fiducia schierandolo al cospetto di alcune delle big del calcio europeo, la vecchia proprietà ha investito economicamente, facendogli firmare il primo contratto da professionista fino al 2019 e e con un ingaggio importante. Una favola, visto che Zanellato indossa la maglia del Milan dall'età di 7 anni, alla quale manca soltanto il lieto fine. Perchè il ragazzo è finito in una sorta di limbo, chiuso da una folta concorrenza in prima squadra e non preso in considerazione come fuoriquota per la formazione Primavera, in quanto Gattuso, prima della sua promozione al posto di Montella, ha preferito puntare sui coetanei Llamas ed El Hilali e sul portoghese Tiago Dias.

VIA IN PRESTITO - Una gestione che ha avuto come risultato quello di frenare la crescita di un ragazzo con mezzi tecnici importanti ma che, a 19 anni, ha maledettamente bisogno di giocare. In questa ottica, il Milan sta valutando una cessione in prestito a gennaio e la partita contro il Rijeka può essere una vetrina di prestigio per iniziare a scrivere una storia diversa nella sua carriera.