Il mix vincente. Vincenzo Montella è stato bravo, in uno dei tanti momenti delicati della stagione, a puntare sui suoi vecchi senatori. Montolivo e Abate hanno risposto molto bene alle esigenze del tecnico, come il solito potente e bravo Zapata. Con il ritorno di Bonaventura, magari al posto dell’ancora insicuro Calhanoglu, migliorerà ancora il rendimento della squadra, che ha visto, a Reggio Emilia, il…debutto di Bonucci come giocatore decisivo, splendido in un salvataggio nel primo tempo e elegante in un controllo difficile e complicato. Ora il problema più pressante per il tecnico rossonero è migliorare il rendimento dell’attacco. Fra Kalinic, André Silva e Cutrone sono solo i cinque gol realizzati dai bomber milanisti.

Per quanto riguarda lo schema sembra ormai assodato che il 3-4-2-1  possa diventare definitivo, permettendo così ai giocatori di trovare il miglior affiatamento, la miglior amalgama per il proseguo della stagione. Il Milan si affida soprattutto, negli ultimi sedici metri, alla grandezza del Cardellino. Suso realizza la quinta rete stagionale, cinque gol tutti di splendida fattura, all’altezza della sua classe. Hanno tirato un sospiro di sollievo i dirigenti che mai hanno avuto ferma intenzione di esonerare Montella, perché ritenuta ancora la figura più andata a raggiungere l’obiettivo ”A” lontano, lontano, troppo lontano cioè arrivare fra i primi quattro e l’obiettivo ”B“,  qualificarsi per l’Europa League.

Sara l’attuale tecnico a continuare a lavorare per la causa milanista, un lavoro che deve certamente portare un miglioramento alla qualità del gioco e ai risultati. Crescono i nuovi, migliorano i vecchi di maglia. Novembre, dopo il Vesuvio- Everest, deve rappresentare il mese dei vivi. Novembre, la Nebbia agli irti colli piovigginando sale. La  nebbia che, a volte, ha oscurato il gioco del Milan speriamo che salga presto per un futuro più chiaro cammino rossonero.