Spesso ho sottolineato come l'entusiasmo sia il vero motore del nuovo Milan, la miglior cosa ricostruita dalla nuova società, ancor più della campagna acquisti e degli oltre 200 milioni di euro investiti. Per tutti questi motivi, infatti, il dato che mi ha colpito di più negli ultimi giorni è quello relativo agli abbonamenti. Quelle 31.000 tessere vendute finora sono certamente un importante passo avanti rispetto alla precedente stagione, oltre l'80% in più, ma non certo un grande successo visto il punto di partenza tra i peggiori di sempre e i tanto sbandierati 50.000 previsti. Credo che questo risultato sia tuttavia facilmente spiegabile, ovvero, la grande maggioranza dei Milanisti non è rappresentata da quel gruppo di invasati che popola i social network, quelli che si offendono a ogni voce fuori dal coro e che insultano chi non è allineato. 

Mi auguro quindi che questo dato apra finalmente gli occhi alla società e a chi ne fa parte, perché quella pancia del tifo non rappresenta il Milan e i Milanisti, ma solo la minoranza più rumorosa e becera. Questa non è chiaramente una critica a chi l’abbonamento l’ha fatto, ci mancherebbe, ma è un messaggio di coloro che NON l’hanno fatto. Quelli che senza pregiudizi o preconcetti semplicemente aspettano che sia il campo a dare i verdetti, senza farsi obnubilare dal tifo, o peggio farsi “comprare” dalla dispendiosa campagna acquisti. Questi sono i Milanisti che conosco e di cui sono orgoglioso di far parte.