La sosta per le nazionali è un appuntamento che vede puntualmente protagonista Keisuke Honda : il numero 10 del Milan si è messo in evidenza ancora una volta realizzando un gol e un assist nella larga vittoria del Giappone sulla Siria, confermando di essere il leader tecnico della selezione nipponica. Profeta in patria, operaio di qualità in rossonero , dove è riuscito a ritagliarsi spazi importanti in una stagione altalenante nel rendimento: avvio di campionato stentato, poi il boom ed è diventato un titolare inamovibile per Mihajlovic, che non rinuncia mai a lui anche quando forse il Samurai , o Ninja come preferisce chiamarlo il tecnico serbo, avrebbe bisogno di tirare il fiato.

RINNOVO IN STALLO, SI MUOVE L'AGENTE - Testa bassa e lavorare, questo il motto di Honda anche perché all'orizzonte c'è un futuro tutto da scrivere: il suo contratto è in scadenza nel 2017 e se fino a qualche mese fa l'addio sembrava scontato il rinnovo è ora invece una possibilità più che concreta , tanto che sono già stati avviati i primi contatti tra Galliani e Hiro, fratello/agente di Honda , per valutare i margini della trattativa. Nelle ultime settimane però non sono stati compiuti decisi passi avanti in questo senso e si è rimasti in una situazione di stallo: il Milan resta aperto alla possibilità di rinnovo, ma vorrebbe abbassare gli attuali 2,5 milioni di euro netti a stagione dell'ingaggio fino a 2 inserendo eventualmente dei bonus a rendimento . Il discorso è stato rimandato in attesa di avere più chiarezza su come chiuderà la stagione il Milan e su chi sarà l'allenatore per la prossima stagione, ma già dopo la metà di aprile potrebbe muoversi qualcosa: Hiro potrebbe recarsi in Italia tra fine aprile e inizio maggio per incontrare personalmente Galliani e provare a dare un impulso alla trattativa. Keisuke ha mercato, ma la sua volontà è chiara: vuole restare in rossonero e dimostrare di essere un giocatore da Milan e di poter indossare quella numero 10 e tutto il peso della sua storia.

Twitter: @Albri_Fede90