È una settimana calda, quella che sta vivendo il Milan. Lunedì il sorteggio di Europa League - che ha deciso che la squadra di Rino Gattuso se la vedrà col Ludogorets nei sedicesimi di finale- , poi la vicenda Donnarumma - coi fischi e gli insulti di ieri sera della Curva Sud - e infine l'attesa per il verdetto della commissione Uefa sul piano presentato dal club di via Aldo Rossi per il Fair-Play finanziario.

VERSO IL NO - Tra oggi e domani arriverà la risposta da Nyon, che dovrebbe allegare anche le motivazioni che hanno portato alla decisione. Come anticipato nelle scorse settimane, si va verso il no al voluntary agreement, nonostante le integrazioni al faldone presentato a inizio novembre. "Le richieste dell'Uefa sono quasi impossibili", aveva detto nei giorni l'amministratore delegato rossonero, Marco Fassone. Se verrà confermata la risposta negativa, il Milan dovrà ridiscutere la sua situazione e dal voluntary si passerebbe al settlement agreement, con condizioni più severe e  sanzioni.