Riconoscimento importante per Vincenzo Montella, oggi a Villa Boemia, a Casale Monferrato, per riceve il Premio Liedholm. L'allenatore del Milan ha parlato ai cronisti presenti anche delle difficoltà dei rossoneri, ecco le dichiarazioni raccolte dall'inviato di Calciomercato.com, Daniele Longo: "Grande orgoglio ricevere questo premio, ho avuto il piacere di incrociare e apprezzare il Barone alla Roma. Mi auguro di poter vincere come lui. Il derby? Abbiamo 'staccato' per tre giorni, la testa e le idee ora sono già alla prossima partita. La sconfitta con la Roma, anche se immeritata, brucia. Vogliamo proseguire sul nostro percorso, ci stiamo avvicinando alle squadre che ci sono davanti. Tanti titolari sono rimasti a Milanello? Pensavo fossero di più, ma sono una decina e ci possiamo lavorare".

"Le critiche alla squadra? Ci stanno, le aspettative su di noi sono altissime, ma noi abbiamo un percorso che deve portarci nei primi quattro posti a fine stagione. L'inizio è stato in salita. Ancelotti non vuole tornare in Italia? Farei il secondo a lui (ride, ndr). Non mi turbano le voci sul mio futuro, conosco i rischi del mestiere. Penso solo a come preparare la prossima partita. Io sono estremamente ottimista, c'è del lavoro da fare ma anche grande disponibilità. Abbiamo sempre detto, anche mediaticamente, che sarebbe servito del tempo, ma poi siamo i primi a pretendere che questo tempo non ci sia. Ci vuole coerenza ed equilibrio nelle valutazioni. Il preparatore atletico? Sto ancora valutando quale possa essere la scelta migliore, ci sono alcune soluzioni interne, sto valutando anche altri profili ma non mi faccio prendere dal panico. Il Papu Gomez? Avevo già intravisto che avesse potenzialità a Catania; lo seguo sempre con piacere, lo facevo anche ai tempi della Fiorentina".