Chissà se colui che ricopre la carica di presidente, Yonghong Li, avrà chiesto al direttore sportivo: quanto l'abbiamo pagato quel giovane attaccante che ci ha fatto vincere il derby? La risposta noi la sappiamo e ancora una volta ha dimostrato di essere il miglior acquisto del Milan. Non una figurina e nemmeno un favore a un procuratore, ma un attaccante vero che dà l'anima quando gioca senza pensare a come è pettinato o a prendere meno botte possibili.

Un giocatore che rispecchia perfettamente l'idea di calcio del suo allenatore, l'altro artefice della vittoria nel derby. Un successo che non cambia granché in una stagione che probabilmente già a Firenze ci vedrà soffrire, ma qualche giorno di serenità e di soddisfazione Gattuso se l'è meritato, e la sua gioia al triplice fischio è quella di qualsiasi milanista vero. Dopo un mese di lavoro Gattuso sembra quantomeno aver dato un'anima alla squadra.

Non può certo fare miracoli e non può risolvere i problemi strutturali di una squadra costruita senza logica, ma può provare a dare una dignità alle partite che dovrà affrontare il Milan da qui alla fine dell'anno. E poi diciamolo, aprire definitivamente la crisi dell'Inter regala a tutti una piccola, forse unica, soddisfazione in un'annata che resta disastrosa.

Lo sa bene Montella, che ci avevano raccontato essere la causa di ogni male e che ha impiegato meno di un mese per trovare un'altra squadra, chissà se potranno dire lo stesso anche Fassone e Mirabelli quando la loro esperienza al Milan sarà finita.