I numeri non sempre dicono la sempre verità e meritano sempre di essere analizzati, spiegati e contestualizzati. Ma i numeri restano e allora non si può non osservare che, tra le tante note poco liete in casa Milan, c'è un problema chiaro legato al rendimento del reparto offensivo. In particolare, a non funzionare è Nikola Kalinic, attaccante suggerito a gran voce da Vincenzo Montella vista l'impossibilità di arrivare a un top player (da Morata a Diego Costa passando per Belotti e Aubameyang) e chiamato a sostituire un giocatore poco gradito al tecnico rossonero come Carlos Bacca.

ERA MEGLIO BACCA? - Negativo nella prestazione e mai pericoloso anche al cospetto del Napoli, l'attaccante croato ha vinto alla distanza il ballottaggio col più acerbo André Silva per il posto di centravanti titolare, ma le cifre sono ben al di sotto delle aspettative. Sono 3 i gol segnati nelle prime 11 partite di campionato, esattamente la metà del bottino che Bacca, oggi in prestito con diritto di riscatto al Villarreal, ha collezionato nello stesso parziale. Acquistato perchè considerato più idoneo al sistema di gioco proposto da Montella per la sua capacità di partecipare maggiormente alla fase di non possesso e di mettersi a disposizione della squadra, gli "altri" numeri dicono che in 9 presenze da titolare Kalinic ha intercettato un solo pallone, vinto il 37,4% dei duelli, calciato 8 volte nello specchio di porta avversario, effettuato un totale di 169 passaggi e generato 16 occasioni da rete.

IL PROBLEMA E' IL (NON) GIOCO - Statistiche tutt'altro che esaltanti ma che sarebbe ingeneroso ascrivere esclusivamente alle doti di un giocatore che, esattamente come Bacca, non è aiutato da una squadra che col suo gioco molto compassato non favorisce le punte. Sarà un caso, o forse no, che a Kalinic è bastato cambiare habitat e proporsi in un contesto diverso come quello della sua nazionale per ritrovare il gol, tra l'altro di pregevole fattura, nell'andata del play-off Mondiale contro la Grecia. Lontano dalla migliore condizione e poco valorizzato da un Milan discontinuo nella sua manovra, ma i numeri non mentono: questo Kalinic va peggio anche di Bacca.