Ssstt… me lo domando sottovoce. Ma non è che il Milan abbia trovato un Campione vero, un grandissimo attaccante? Mi sto ovviamente riferendo a Patrick "Pungiglione" Cutrone, splendido protagonista anche nel match della Under 21. Sta tenendo una media realizzativa straordinaria, ma soprattutto quello che mi sta confortando è la varietà dei suoi gol. A Lugano, detta il passaggio e realizza di sinistro. Contro il Bayern Monaco, primo gol di testa, con stacco superbo. Raddoppio con tocco di destro, quasi in spaccata, da rabdomante del gol. Contro il Craiova, piomba su una palla, a pochi metri dalla linea di porta. Una rapina a… piede armato. Che bello il movimento inzaghiano sul primo palo a Crotone, dove precede compagni e avversari, colpendo ancora di testa sull'invito di Suso. Sempre lo spagnolo lo invita al facile gol, nel debutto di San Siro. Sono poi emersi, limpidi e inequivocabili, i prodromi del campione nella sua ultima prodezza, in maglia azzurra contro la Slovenia. Riceve la palla da Locatelli. Prima un tocco per domare il pallone, che, buono buono, se ne sta lì accucciato. Un controllo morbido e il tiro rapido, fulmineo, imparabile. Un gol che sarebbe piaciuto segnare anche a Lionel Messi. Cutrone non punge solamente, ma lavora duro per la squadra, pressando, mordendo, faticando. Qualità che fanno innamorare gli allenatori. Emblematico e significativo il fatto che Vincenzo Montella non abbia avuto la minima esitazione nello schierarlo dal primo minuto a Crotone, partita delicatissima perché l'esordio del nuovo Milan.

Con "Ulla là è una Cuccagna" Kalinic e con "L'etoile" portoghese, il Milan dispone di un attacco stellare, che aiuterà i rossoneri a lottare per i quattro obiettivi della stagione, in ordine di importanza: scudetto, Europa League, qualificazione in Champions League e Coppa Italia. Ho messo al primo posto lo scudetto perché avvicinerebbe il Club milanista alla seconda stella, ma immagino che saranno tanti che vorrebbero vincere l'unica coppa che manca alla ricchissima bacheca di Mondo Milan. Obiettivi troppo ambiziosi? No, non credo proprio. Il Milan dispone, in difesa di una coppia centrale di valore europeo. In porta Gigio Donnarumma, uno dei più forti del panorama internazionale. Il regista è "Phophoros" Biglia, il portatore di luce, metronomo della nazionale argentina. "Que serà, serà" Kessie sarà la rivelazione dell'anno, potente incontrista e non solo. A destra in attacco Suso. Io non lo cambierei con un nessun  altro giocatore di fascia del campionato. Come cinguetta  il "Cardellino", cantano in pochi. In attacco, come detto, tre nazionali di assoluto livello. La prima tappa di montagna è il Colle "Monte Mario". Non è un hors categorie, ma  certamente è il primo impegno complicato della stagione. I ragazzi sembrano pronti. Da 11 anni non vincono le prime tre partite del campionato. E' ora di ricominciare... I quattro traguardi aspettano!