Quasi sei mesi dopo l'ufficializzazione del trasferimento di Mohamed Salah dalla Roma al Liverpool, considerato dai più un buon rinforzo - a fronte della spesa di 42 milioni di euro più bonus, nulla di trascendentale per il budget dei Reds - le dicerie sul suo conto sono letteralmente state spazzate via. Gli è servito poco tempo per mostrare incisività in zona gol, oltre all'attestazione di una leadership che mai gli si era vista precedentemente. Investito del titolo di Miglior Giocatore Africano del 2017, a 25 anni Salah sembra aver finalmente iniziato la parte migliore della sua carriera, e le premesse sul suo futuro sono più che confortanti. 

PROVE DA FUORICLASSE - Salah ha debuttato ufficialmente con la maglia dei Reds lo scorso 12 agosto in occasione della prima di Premier League contro il Watford: in quell'occasione Momo ha messo a segno la sua prima marcatura stagionale. Che per un esordiente, è un bel biglietto da visita. Considerando che mancano ancora dieci giorni a Natale, tra Premier League e Champions è riuscito a mettere a segno 19 reti (media da Scarpa d'Oro), eguagliando il bottino dell'anno scorso in giallorosso: numeri spaventosi, che certificano l'effettivo valore di un giocatore che ha finito per ritrovarsi a essere fulcro del gioco del Liverpool di Jurgen Klopp. Pur non essendo un centravanti puro, Salah è riuscito a bucare la rete con una tale frequenza anche grazie all'assenza di un vero e proprio centravanti in squadra, tra trequartisti ed esterni (Firmino, Mané, Coutinho e Sturridge), facendosi sempre trovare pronto quando chiamato in causa. Il bagaglio tecnico del numero 11 del Liverpool si è rivelato in tutta la sua vastità nelle 23 gare giocate in questa stagione: puntualità in area di rigore, progressione palla al piede, precisione chirurgica nel tiro da lontano. E nelle sporadiche occasioni in cui è stato impiegato sia da prima punta che da seconda (oltre che sulla trequarti), ha saputo confermare la sua duttilità tattica anche grazie alla sua proverbiale dote di assist-man, che l'anno scorso l'ha visto trionfare in Serie A. La notevole agilità, la velocità e il rigore morale e professionale sempre esibito a spada tratta dentro e fuori dal campo, in questo momento ne fanno il giocatore dal miglior rendimento al mondo. Un affermato campione, in procinto di diventare fuoriclasse: la stagione è ancora lunga e tormentata e il Liverpool in classifica di Premier stenta a spiccare il volo, nonostante l'egiziano ne sia attualmente il capocannoniere, davanti a centravanti puri - che conoscono meglio il campionato inglese - quali Kane, Aguero e Lukaku.

I RICONOSCIMENTI - Proprio in questi giorni, il giocatore egiziano è stato insignito del riconoscimento di Miglior Giocatore Africano del 2017 (che ha preso in considerazione solo la stagione precedente), riuscendo a spuntarla su campioni quali Aubameyang, Mahrez e Mané. A tutto ciò sono da aggiungere gli elogi di "O Rey" Pelé nei suoi confronti, che ha espresso la volontà di vederlo giocare al prossimo Mondiale

RIMPIANTI GIALLOROSSI - Il valore attuale di mercato di Mohamed Salah è obiettivamente inquantificabile: l'ultimo aggiornamento risale ai 42 milioni dell'ultimo trasferimento. Non si fa mistero del reale interesse di Florentino Perez, patron del Real Madrid, nei confronti del giocatore: l'obiettivo (presunto) è quello di sostituire il pari ruolo Bale, un giocatore arrivato in Spagna nell'estate del 2013 per 100 milioni con un curriculum pari a quello dell'egiziano, ma con una sola pecca, dovuta ai ripetuti problemi fisici. Finora, Salah e l'infermeria non si sono incrociati troppo frequentemente, a esclusione di un mese alla Roma. La stessa Roma che a oggi rimpiange un giocatore del genere, col senno di poi lasciato partire per troppo poco rispetto al suo effettivo valore: una magra consolazione potrebbero essere i bonus fino ad otto milioni (una parte dei quali 1,5 per le reti, è stata già raggiunta). Ragion per cui, se si considera la progressiva inflazione del prezzo dei calciatori, non sarebbe una sorpresa ritrovarsi un'offerta superiore ai 100 milioni per il suo cartellino. Ma a soli sei mesi dall'approdo all'ombra di Anfield, è un discorso troppo prematuro